Sandra Mondaini ed il suo impegno contro i tumori

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    Se ne è andata Sandra Mondani, una donna forte che ha accompagnato molte noi ragazze dall’infanzia all’età adulta attraverso i personaggi, l’ironia e le storie raccontate con il suo Raimondo. Care amiche di Pourfemme, mi fa piacere ricordarla con voi per i suoi numerosi impegni nel sociale, scaturiti da difficili esperienze di malattia, da cui ha saputo trarre tanta forza. Un esempio. Le complicanze della grave vasculite che da qualche anno l’avevano costretta alla sedia a rotelle, insieme ad un’insufficienza respiratoria cronica, l’anno portata all’ultimo ricovero.

    Presso il San Raffaele di Milano, dove è morta ieri nel primo pomeriggio a 79 anni. La sua carriera è stata ricca, lunga e caratterizzata dall’ironia, così pure come il suo rapporto col marito e compagno di sempre.

    In diverse occasioni hanno avuto modo di dire che insieme non avevano mai smesso di ridere e divertirsi. Il sorriso è veramente un’ottima terapia, da cui trarre forza anche nei periodi peggiori, quando di motivi per ridere non ce ne sono.

    Quante volte ha avuto a che fare con il cancro? Lo ha sempre sconfitto, fino alla fine. Lo ha combattuto con disperazione quando aveva colpito il rene di Raimondo Vianello, poi con forza e consapevolezza quando è toccato a lei con il polmone ed infine il tumore al seno.

    In un’intervista aveva raccontato: “ero stata operata al seno e dopo una settimana, uscita dall’ospedale mi sentivo in gran forma. L’Airc, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro mi ha contattata, e mi è sembrato naturale impegnarmi per la raccolta fondi sulla ricerca, ma anche e soprattutto per raccontare alle altre donne che erano nelle mie stesse condizioni, che tutto poteva passare”.

    Lei che ha vinto il cancro e la depressione in altri periodi della sua vita, tornando a ritroso nel tempo ha creato anche il personaggio di Sbirulino, il dolce clown che abbandonati gli schermi televisivi correva a consolare i bambini ricoverati negli ospedali. Lei che non ha avuto il dono dei figli naturali, ma ha scelto di adottarne. Che donna, ragazze mie!