Salute pubblica: i rischi per il Plutonio a Fukushima

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    Ancora rischi per la salute pubblica dal Giappone. Nella zona adiacente alla centrale nucleare di Fukushima sono state trovate anche tracce di plutonio. Al momento, non sembra si tratti di quantità pericolose, ma diventa necessaria una prudenza ulteriore, soprattutto per chi abita nelle zone circostanti. Il plutonio infatti, oltre a comportare i rischi delle altre sostanze radioattive, è anche fortemente tossico. Inalato con la semplice respirazione o ingerito attraverso i cibi o i liquidi, mantiene la sua pericolosità, continuando ad agire dall’interno dell’organismo.

    Colpisce l’apparato respiratorio provocando tumore ai polmoni, ma va poi a depositarsi nel fegato e ad attaccare le ossa dello scheletro. La sua pericolosità è dunque equivalente a quella dello iodio, i cui valori, nel mare circostante la centrale nucleare di Fukuschima, sono stati riscontrati di 3.500 volte superiori rispetto ai limiti voluti dalla legge. Tra le due sostanze esistono comunque delle differenze importati. Il Plutonio è più pesante, quindi non riesce a contaminare zone molto lontane, al contrario dello iodio che il vento ha trasportato fin qui in Italia con una nube radioattiva. Purtroppo però, mentre quest’ultimo si “dissolve” in 6-8 settimane (comporta dunque dei rischi di contaminazione a breve termine), il plutonio permane nell’ambiente per centinaia di anni: le zone contaminate non sono dunque adeguatamente sanabili.

    I controlli dei cibi sono già scattati in tutto il mondo, perché purtroppo la radioattività entra anche nel circuito alimentare. E’ chiaro che noi che viviamo lontani abbiamo rischi relativi per la salute e dunque non occorre allarmarsi troppo. Certo è invece che sarebbe auspicabile una evacuazione della popolazione locale ben oltre i 30 chilometri effettuata finora. Gli esperti spiegano comunque che si tratta di un’emergenza nucleare internazionale: non a caso stanno arrivando in Giappone esperti da tutto il mondo. Nei giorni scorsi inoltre, Masataka Shimizu, presidente dalla Tepco, la società responsabile della gestione dell’impianto nucleare in questione è stato ricoverato a causa dei suoi problemi di salute: soffre di pressione alta.