Salute: gli italiani si affidano al web

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    8 italiani su 10 si affidano al web per cercare risposte sulla salute. A rivelarlo è stato il “Bupa Health Pulse 2010″,  l’indagine internazionale della London School of Economics sui servizi sanitari. Infatti, circa l’81% delle persone, cerca in rete informazioni relative alla salute e ai farmaci, mentre il 47%, si rivolge al “Dottor web” per tentare di fare un’autodiagnosi. Dai dati, è emerso come gli italiani siano particolarmente affezionati ad Internet per le informazioni di tipo sanitario, superando francesi, inglesi, spagnoli, tedeschi e persino i cinesi, il popolo più digitalizzato.

    Il 65% degli italiani cercano informazioni sui farmaci, il 47% naviga in rete per tentare un’autodiagnosi, il 42% cerca notizie su ospedali o cliniche, il 26% cerca informazioni riguardo ai medici, il 13% utilizza i social media per postare commenti o rivolgere domande. In questo senso, il mese che ha raggiunto il picco massimo è stato gennaio e il fenomeno è destinato a crescere, anche grazie all’introduzione sul mercato di smartphone e ipad.

    Come ha spiegato David McDaid, ricercatore della London School of Economics:

    Le nuove tecnologie stanno aiutando tantissime persone in tutto il mondo ad approfondire argomenti che riguardano la loro salute e a prendere decisioni con un bagaglio informativo implementato. Tuttavia la gente necessita di informazioni ottimali. Le persone devono ricercare le fonti online badando al marchio di qualità, verificando sia la sezione “Chi siamo” dei siti web, sia la data dell’ultimo aggiornamento delle informazioni stesse.

    Le donne italiane, sempre secondo la ricerca, sono quelle che maggiormente si rivolgono alla rete per cercare consigli e informazioni utili sulla salute, mentre gli uomini sono più propensi a contattare il proprio medico con un sms o una e-mail. Ma indipendentemente dal sesso, la fascia di età maggiormente predisposta alle ricerche online sulla salute sono i giovani dai 25 ai 34 anni. Non si tratta di un caso, se consideriamo che i giovani rappresentano la fascia di popolazione che utilizza più frequentemente il computer.

    Dunque, come avverte lo studio, è importante saper filtarare sempre le informazioni, verificando l’attendibilità delle fonti.

    Dolcetto o scherzetto?