Salute bambini: sindrome postraumatica da stress dopo terremoto Abruzzo

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    Salute bambini terremoto Abruzzo

    La salute dei nostri bambini, sia fisica che psichica, è messa a repentaglio da molteplici fattori, tra i quali, spesso sottovalutati, ci sono anche quegli episodi traumatici che possono minare il loro equilibrio. Purtroppo, a volte accadono nella vita degli eventi drammatici che non si possono né prevedere, né, tantomeno, impedire, e le cui ripercussioni a livello mentale si possono affrontare solo nel momento in cui compaiono. Mi riferisco a cataclismi di origine naturale come, ad esempio, i terremoti. Abbiamo tutti negli occhi e nel cuore lo sgomento seguito al tremendo sisma e allo tsunami che hanno recentemente colpito il Giappone, e la conseguente tragedia per la popolazione, specialmente quella infantile.

    Ma oggi voglio ricordarvi, a 2 anni dalla sua ricorrenza, il terremoto che colpì l’Abruzzo, in particolare il suo capoluogo, L’Aquila, e provincia, la notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009. Un compleanno amarissimo per i sopravvissuti, ancora alle prese con una ricostruzione fantasma, e un disagio particolare per i bambini che, durante quegli interminabili secondi di distruzione, hanno subito un trauma di cui ora emergono gli effetti. Un piccolo su 15, tra quanti hanno vissuto quel dramma che causò, ricordiamolo, 309 morti, manifesta una patologia definita sindrome postraumatica da stress.

    Sono i dati che provengono da uno studio molto importante, condotto su 2000 piccoli sopravvissuti al sisma abruzzese (magnitudo 6.3 scala Richter) grazie alla collaborazione tra ospedale pediatrico Bambin Gesù, Ordine dei Ministri degli Infermi Camilliani, Caritas Italia e i pediatri abruzzesi che hanno offerto gratuitamente la loro consulenza. Si tratta di 500 bambini in età comprese tra i 3 e i 5 anni, e ben 1500 tra i 6 e i 14. Quest’ultima fascia di età è stata anche quella più colpita dalla sindrome postraumatica da stress, che si manifesta con paura intensa, e un infinito rivivere quegli attimi da incubo, con senso di impotenza e terrore generalizzati.

    Come si comprende facilmente, una condizione estremamente pesante da vivere, che impedisce a questi piccoli pazienti di andare avanti serenamente con la loro vita. I medici sottolineano come sia importante intervenire tempestivamente con terapie appropriate allorquando ci si rende conto che i bambini manifestano i sintomi di questa sindrome, per evitare che possano insorgere malattie psichiatriche successivamente. Lo studio ha evidenziato anche uno stato di ansia molto diffuso, ma anche che i bimbi nella fascia di età inferiore è anche quella che ha subito meno traumi. Per aiutare i bambini colpiti dalla sindrome a superare il disagio, sono stati avviati dei corsi di formazione appositi destinati a insegnanti e pediatri.

    Dolcetto o scherzetto?