Salute allo Specchio, per affrontare la malattia con un sorriso

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    Salute allo specchio

    “Se si cura una malattia si vince o si perde, ma se si cura una persona vi garantisco che in quel caso si vince, qualunque esito abbia la terapia”: ricordate questa celebre frase del film Patch Adams? Salute allo Specchio è un progetto che si fonda proprio su questo principio. Perché ai medici che hanno l’ingrato compito di comunicare una diagnosi di cancro, la domanda che viene posta più spesso è: “Dottore, ma perderò i capelli?”. L’alopecia è infatti, più di ogni altra conseguenza delle chemio, il simbolo di quella malattia che irrompe così violentemente nella vita di una donna, un triste biglietto da visita. Una paura più che comprensibile, una fonte di ansia che Salute allo Specchio si pone l’obbiettivo di combattere, per ridonare il sorriso e nuova forza alle pazienti oncologiche che devono affrontare la loro grande sfida.

    Il progetto nasce dalla collaborazione tra Oncology Esthetics, l’ente che forma e certifica professionisti dell’estetica abilitati al trattamento di pazienti oncologiche, e l’Ospedale San Raffaele di Milano, rinomato per proporre un approccio globale al trattamento medico che ha come obiettivo quello di garantire, oltre alla tutela della salute fisica, anche il benessere psicologico dei pazienti. Una metodologia applicata con successo soprattutto nelle pazienti femminili: l’Unità di Ginecologia e Ostetricia, diretta dal professor Massimo Candiani, è ormai un modello di riferimento per tutto il Paese. Nel reparto infatti vengono offerti alle donne servizi globali pensati per le esigenze specifiche che caratterizzano le varie fasi della vita, dall’adolescenza, all’età fertile e fino alla menopausa.

    E proprio in questo terreno fertile è nato Salute allo Specchio, il progetto che permette alle malate di cancro di trascorrere momenti di spensieratezza come se fossero in una vera e propria SPA con professionisti che le aiutano, sempre sotto supervisione del personale medico, a prendersi cura della propria pelle ma anche del proprio look, minimizzando e combattendo con un sorriso gli effetti collaterali della chemioterapia e delle terapie mediche, il tutto in compagnia di altre donne che stanno vivendo la stessa difficile situazione con cui è possibile confrontarsi e stringere amicizie destinate a durare.

    Come afferma Angela Noviello, Direttore Oncology Esthetics Italia: “Il progetto Salute allo Specchio è una grande sfida. Pensare a un trattamento estetico complementare quale contributo alle terapie oncologiche è una vera rivoluzione, impensabile fino a pochi anni fa. Oggi, invece, ci si è resi conto che non basta curare la malattia, occorre assicurare al paziente una qualità di vita il più possibile alta. La maggior parte delle terapie lascia segni sul corpo – come perdita dei capelli, pallore, occhiaie, rush cutanei - che sono un rimando continuo alla condizione di malato e che impattano negativamente sulla vita sociale dei pazienti. Per una donna, in particolare, quando bellezza e femminilità vengono intaccate viene meno la propria identità, e insieme a dolore fisico e mentale subentrano insicurezza, imbarazzo e disagio per un’immagine nella quale non ci riconosciamo”.

    Da qui l’importanza di un progetto nato per prendersi cura dello stato psico-fisico delle pazienti, che ritrovando una percezione positiva di sé dimostrano anche maggiore capacità di reazione di fronte alla malattia.