Saliva di pipistrello contro l’ictus, non è una pozione magica ma un nuovo farmaco!

da , il

    Saliva pipistrello farmaco ictus

    Il primo intervento, quando si viene colpiti da ictus, è fondamentale per salvare la vita del paziente o comunque per limitare quanto più possibile i danni provocati dalla mancata ossigenazione dell’area cerebrale interessata. Proprio a tal proposito, vi segnalo una notizia curiosa, ma anche incoraggiante: ricercatori inglesi dell’Università del North Staffordshire, stanno testando un farmaco salvavita da utilizzare proprio in caso di ictus, a base di… saliva di pipistrello. Lo so, suona molto come roba da “pozione magica”, sapete, di quelle che bollivano nel calderone delle streghe… fatte con zampe di gallina, sangue di drago e quant’altro.

    Farà sorridere, e tuttavia è una notizia serissima, come importante è la scoperta, tanto da essere stata definita “il più grande passo avanti nel trattamento di ictus degli ultimi 20 anni”. Nientemeno. Il farmaco si chiama Desmoteplase, e nella sua composizione sono state inserite proteine derivate dalla saliva dei pipistrelli.

    Queste sostanze, come sperimentato dagli scienziati già su modello umano, sono in grado di ridurre e sciogliere i coaguli sanguigni che si formano nel cervello del paziente colpito da ischemia e ictus, e, conseguentemente, di salvargli la vita, agendo come trombolitico.

    Una qualità estremamente importante di questa nuova medicina è legata ai tempi: può infatti essere somministrata anche fino a nove ore dall’attacco, contro le appena 4 delle iniezioni trombolitiche di solito effettuate in questi casi. La saliva dei pipistrelli ha effetti molto potenti, perché questi animali devono poter mantenere liquido il sangue delle proprie “prede”, altrimenti non sono in grado di berlo.

    Fa un po’ impressione, ma se serve per la nostra salute, ben venga! La sperimentazione del Desmoteplase sta andando molto bene, al momento ha coinvolto 40 ospedali e ben 400 pazienti, e i ricercatori stimano di poterlo mettere in circolazione già entro i prossimi tre anni.