Ronzio alle orecchie: fra le cause anche il cellulare

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    Una ricerca condotta di recente ha riacceso la polemica sugli effetti dannosi provocati dal cellulare. Sembra, infatti, che l’uso massiccio e intensivo del cellulare favorisca la comparsa dell’acufene, termine con cui si indica quel particolare disturbo costituito da rumori che, sotto forma di fischio o di ronzio, vengono percepiti nell’orecchio, o in generale, nella testa, e che possono risultare fastidiosi a tal punto da influire negativamente sulla qualità della vita di chi ne soffre.

    Lo studio arriva dall’Università di Vienna ed è stata pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica Occupational and Environmental Medicine.

    Tutt’oggi ci sono molte ricerche in corso per verificare, non solo l’effettiva pericolosità sulla salute dei bambini, a cui spesso viene regalato il cellulare dai genitori che vogliono tenerli sotto controllo, ma soprattutto si studiano i danni provocati dall’esposizione alle onde elettromagnetiche dei cellulari, che sembra siano in grado di sviluppare il tumore al cervello.

    Il team di ricercatori austriaci, ha preso in esame due gruppi di persone, il primo affetto da acufene e l’altro in buona salute, in seguito hanno verificato l’uso che queste persone facevano abitualmente del cellulare.

    Dai dati è emerso che la possibilità di sviluppare il ronzio alle orecchie è pari al 70% nelle persone che usano il cellulare con una media di 10 minuti al giorno. Inoltre, il rischio raddoppia se il cellulare viene usato per più di 4 anni e con entrambe le orecchie.

    L’acufene è un disturbo uditivo molto difficile da diagnosticare e la cui origini

    e ancora risulta poco chiara, anche se traumi e alcune sostanze posso provocarlo. Tuttavia, oggi sappiamo con assoluta certezza che, anche il cellulare può essere uno dei maggiori responsabili di questa fastidiosissima patologia, per la quale, purtoppo, non esistono ancora molte cure.