Ritocchi al seno: come farli in sicurezza

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    Si sente spesso parlare di ritocchi al seno, ma il sogno di un decolleté più generoso rischia di diventare un incubo quando non ci si affida alle cure di un professionista serio, in grado di scegliere le protesi giuste. E a dettare le regole per un ritocco al seno senza rischi è proprio la Società italiana di chirurgia plastica ed estetica (Sicpre). La mastoplastica additiva è, infatti, un intervento sempre più richiesto, anche in Italia, dove rappresenta il 16,33% del totale degli interventi di chirurgia estetica.

    Patrizia Gilardino, chirurgo plastico socio Sicpre, ha spiegato che:

    E’ possibile limitare le complicanze e dunque i possibili interventi correttivi non solo facendo attenzione al professionista da scegliere, ma anche alle protesi. La scelta delle protesi giuste è un passaggio molto importante: garantisce un risultato migliore e più conforme alle aspettative della paziente e può anche ridurre l’incidenza di contrattura capsulare, una delle complicanze principali in questo tipo di intervento.

    Nel 10-15% dei casi succede, infatti, che l’organismo reagisca in maniera anomala all’inserimento delle protesi, costringendo la paziente a sottoporsi nuovamente ad ulteriori interventi di revisione.

    Ecco, perché è importante la scelta delle protesi, che devono essere di qualità garantita, con superficie testurizzata, da preferire rispetto a quelle lisce. Inoltre, secondo il dottor Gilardino, alle pazienti con una mammella piccola, con una prima o seconda misura scarsa, le protesi devono essere posizionate in sede sottomuscolare per evitare di vedere i bordi della protesi e spiacevoli “arricciature” al centro del décolleté.

    Ma anche l’armonia complessiva del corpo non è da sottovalutare. L’eccesso è assolutamente da bandire, le dimensioni delle protesi, infatti, devono essere proporzionate a quelle del torace e delle capacità contenitive della mammella. Anche perché, al di là dell’effetto innaturale, si rischia l’annullamento della ghiandola mammaria a causa dell’eccessiva pressione della protesi troppo grande.

    Inoltre, è opportuno affidarsi sempre ad un chirurgo competente in una struttura autorizzata, e dopo l’intervento, seguire in modo rigoroso il decorso ospedaliero.

    Dolcetto o scherzetto?