Ritardo del ciclo: possibili cause e quando preoccuparsi

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    Ritardo del ciclo: possibili cause e quando preoccuparsi

    Sarà capitato a molte, se non addirittura a tutte, il ritardo del ciclo mestruale. Ma quali sono le possibili cause e quando preoccuparsi? Il primo dubbio che assale la maggior parte delle donne, che hanno una vita sessuale attiva ma non usano la pillola o altri metodi contraccettivi, è di essere incinta, un dubbio che può creare molta ansia sia che lo si desideri rimanere, sia che si tratti di una gravidanza indesiderata. Ma se la causa non è una gravidanza, le mestruazioni irregolari possono dipendere da numerosi altri fattori, i quali è necessario non sottovalutare.

    Sono incinta?

    La prima domanda da porsi, in caso di ciclo in ritardo che non si presenta dopo i 28 giorni, è proprio questa. I sospetti nascono soprattutto se si presentano alcuni sintomi tipici della gravidanza, come la nausea, il vomito, il malessere generale e la stanchezza. Anche altri segnali possono, però, trarre in inganno, ad esempio la presenza di perdite biancastre, che possono riguardare tanto i sintomi del ciclo mestruale quanto quelli di una gravidanza. Per chiarire ogni dubbio, meglio sottoporsi a un test di gravidanza. Se l’esito è positivo, il ritardo del ciclo ha una spiegazione plausibile, ma se si ha un ritardo del ciclo con l’esito del test di gravidanza negativo, le cause possono essere di tutt’altra specie.

    COME SI DISTINGUONO I SINTOMI DEL CICLO DA QUELLI DI UNA GRAVIDANZA?

    Cause del ritardo del ciclo

    Se non c’è una gravidanza in corso, l’attardarsi del ciclo può essere legato a ulteriori possibili cause. Fisiologicamente, il ritardo delle mestruazioni denota una mancanza totale o temporanea dell’ovulazione. Tuttavia, le cause del ritardo mestruale possono essere diverse. Le principali sono:

    Problemi di peso

    Da non sottovalutare il cambio delle abitudini alimentari o gli squilibri ponderali. Infatti, condizioni come l’obesità o l’anoressia possono provocare alterazioni dell’ovulazione e del ciclo mestruale, così come le diete drastiche.

    Disturbi dell’apparato riproduttivo

    La sindrome dell’ovaio policistico, o della tiroide, possono nettamente influire sugli equilibri ormonali della donna, scombinandoli e alterando la regolarità dell’ovulazione e del ciclo mestruale.

    Stress

    Ansie, tensioni, ma anche delicati eventi traumatici sono tra le possibili cause psicologiche dell’irregolarità del ciclo. Infatti, molto spesso capita che gli equilibri ormonali e psicologici si condizionino vicendevolmente provocando crolli emotivi che si ripercuotono sull’organismo. Lo stress è una condizione che può essere causata anche da situazioni meno gravi e preoccupanti. Per esempio, il ritardo del ciclo può essere una conseguenza del cambio di stagione.

    Oligomenorrea

    Il ciclo irregolare, in ritardo e difficilmente prevedibile è la caratteristica di un disturbo ginecologico ben preciso, definito oligomenorrea, che compromette l’ovulazione e, di conseguenza, la fertilità femminile.

    Menopausa

    Il ritardo, o l’assenza delle mestruazioni, potrebbe essere anche il primo sintomo dell’arrivo della menopausa. In questo specifico periodo, il corpo della donna smette di ovulare e di essere fertile. Se risulta troppo anticipata, si può parlare di pre-menopausa, un periodo nel quale i cicli mestruali possono essere più o meno frequenti, più o meno abbondanti o, comunque, non più come prima.

    Quando bisogna preoccuparsi?

    Il ritardo del ciclo è un’esperienza di forte agitazione. Ma è importante mantenere la calma, anche in questo momento, perchè, come abbiamo visto prima, lo stress può influire negativamente sul meccanismo fisiologico e ritardare ulteriormente l’arrivo delle mestruazioni. Prima di preoccuparsi per un ciclo in ritardo di 10 giorni, tuttavia, è bene conoscere il concetto di ciclo mestruale. Un ciclo mestruale regolare è quello compreso tra i 21 e i 35 giorni. Ogni donna ha il proprio ritmo, che tende in genere a ripetersi mensilmente. Un eventuale ritardo, quindi, non dev’essere calcolato sui canonici 28 giorni del ciclo ideale, ma sulla durata abituale del proprio ciclo. È perciò buona prassi annotarsi sul calendario le date di inizio e di fine di ogni mestruazione ed eventualmente i giorni in cui si avvertono i sintomi dell’ovulazione. In questo modo, si imparerà a conoscersi meglio e non preoccuparsi inutilmente.

    Cosa fare

    Se il ciclo è in ritardo, è necessario prima di tutto scoprirne le cause. Per far ciò è preferibile effettuare un controllo specialistico sottoponendosi a una visita ginecologica in grado di dare spiegazioni valide e sicure. Il medico potrà decidere di capire la situazione clinica della paziente attraverso diverse domande, mirate alla conoscenza delle sue abitudini di vita, oltre che quelle alimentari, dell’attività fisica intrapresa, delle ore di sonno effettivamente dormite e dello stress psico-fisico a cui è sottoposta quotidianamente. Quello che bisogna fare in questo caso è rispondere sinceramente per permettere un’attenta osservazione di ciò che può provocare il ritardo del ciclo.

    Come far venire il ciclo in ritardo

    Il ciclo mestruale è un orologio molto meno preciso di quanto potremmo credere. In situazioni ideali dovrebbe arrivare ogni 28 giorni, ma non tutte le donne vivono il lusso di un ciclo mestruale perfettamente regolare. Ecco, allora, che vengono in aiuto del problema una serie di trucchi e comportamenti per farsi venire il ciclo.

    1. Fare gli addominali

    Mettersi supine con le gambe piegate e cercare di avvicinare la fronte alle ginocchia, stimola utero e ovaie. Normalmente, è un esercizio sconsigliato durante il ciclo, perchè sollecita il dolore al basso ventre, di per sé già parecchio fastidioso a causa delle mestruazioni. Tuttavia, se si vuole favorire l’arrivo delle mestruazioni, basterà fare dei semplici addominali due o tre volte al giorno per una manciata di minuti.

    2. Aggiunta di vitamina C

    Tra le cause più comuni per il ritardo del ciclo c’è anche la carenze del gruppo della Vitamina C. Perciò è possibile integrarla aggiungendo nella quotidiana alimentazione cibi come agrumi e verdure a foglia verde. Utili anche le carote, il prezzemolo, i mirtilli, i frutti di bosco in generale e anche la zucca e le zucchine.

    3. Borsa dell’acqua calda

    Quando le mestruazioni tardano ad arrivare ma è possibile percepire i sintomi del ciclo, si può utilizzare la borsa dell’acqua calda posizionandola tra le gambe oppure all’altezza della vescica, tra pube e parte inferiore dell’addome. In questo modo, il calore emanato dalla borsa aiuterà la muscolatura uterina a rilassarsi e agevolerà attraverso il calore l’arrivo del ciclo mestruale. Questo rimedio è, inoltre, utile per ridurre tutta quella serie di fitte addominali che precedono l’arrivo delle mestruazioni.

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