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Rinite allergica: sintomi, cause, rimedi e terapia

Rinite allergica: sintomi, cause, rimedi e terapia

La rinite allergica è un raffreddore scatenato dall'esposizione ad un allergene, sostanza che agisce sul sistema immunitario delle persone allergiche. Colpisce le prime vie aeree, provocando sintomi molto fastidiosi. È importante scoprire le cause specifiche dell'infiammazione per poter intervenire con le migliori cure e rimedi.

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    Rinite allergica: sintomi, cause, rimedi e terapia

    Quali sono i sintomi, le cause, la cura e i rimedi della rinite allergica?
    La rinite allergica, conosciuta anche come febbre o raffreddore da fieno, è un’infiammazione della mucosa nasale provocata da una reazione allergica. Gli allergeni, che più frequentemente scatenano la rinite, possono essere diversi tra cui i pollini, le muffe, i peli degli animali e gli acari. Nel soggetto che sviluppa la patologia, l’inalazione di queste o altre sostanze innocue può provocare una risposta anomala ed esagerata del sistema immunitario, che comincia a produrre gli anticorpi, generando i sintomi tipici della rinite allergica.

    La rinite allergica è caratterizzata da un’infiammazione delle mucose nasali scatenata dall’esposizione a una sostanza a cui il sistema immunitario, delle persone allergiche, reagisce in modo improprio. Benché possa verificarsi a tutte le età, l’esordio è comune negli adolescenti e comunque prima dei 20 anni. Tipica della rinite allergica è il profilo evolutivo, con periodi di remissione ed altri di riacutizzazioni, che tendono a seguire i cicli stagionali. Con il passare degli anni sono possibili dei cambiamenti per quanto riguarda la gravità dei disturbi: possono, infatti, accentuarsi con l’aumentarsi del numero di altre sostanze allergiche, oppure regredire.

    In caso di rinite allergica, il sistema immunitario di un soggetto allergico risponde esageratamente a sostanze che in genere sono innocue, considerandole al contrario dannose e producendo anticorpi specifici, detti IgE, per combatterle. Le IgE, a loro volta si legano ad altre cellule del sistema immunitario, i mastociti, che rilasciano grandi quantità di istamina, un mediatore chimico responsabile della rinite allergica perchè dilata i capillari arteriosi, che induce la secrezione di muco acquoso, stimola le terminazioni nervose, provocando la sensazione di prurito e gli starnuti, e infine richiama nei tessuti il plasma sanguigno che provoca così l’edema della parte interessata. Questi processi patologici sono responsabili della sintomatologia allergica, che possono innescare anche l’asma bronchiale. Ma ciò che scatena la risposta immunitaria vera e propria sono le varie tipologie di allergeni, le principali cause della rinite allergica, cioè:

    • i pollini delle graminacee
    • i pollini di erbe infestanti
    • gli acari della polvere
    • peli e piume degli animali
    • muffe

    Tuttavia, la rinite allergica può anche presentare una componente ereditaria e familiare, per cui se un genitore soffre di questa condizione è più probabile che ne soffrano anche i figli.

    La rinite allergica da pollini può avere un andamento stagionale o perenne. Nel primo caso, gli individui allergici sviluppano sintomi particolarmente violenti in primavera o in estate, cioè nei giorni in cui la concentrazione dei pollini è particolarmente elevata. Nel caso della rinite perenne, invece, i soggetti che manifestano un’allergia verso gli allergeni domestici (polvere, acari etc.), tendono a sviluppare sintomi meno invadenti, che però si possono manifestare in qualsiasi periodo dell’anno.
    L’esposizione a un allergene provoca una serie di manifestazioni fisiche che possono essere confusi con quelli di altre patologie. Tuttavia, i sintomi più comuni della rinite allergica possono interessare la gola, il naso, il palato e gli occhi, e si riferiscono a:

    • starnuti
    • lacrimazione
    • congestione e gocciolio nasale
    • congiuntivite
    • prurito al naso
    • prurito agli occhi
    • anosmia, debole percezione dell’odorato
    • difficoltà a respirare, o dispnea
    • senso di oppressione al torace
    • disturbi del sonno
    • cefalea

    La diagnosi della rinite allergica prevede dapprima una visita approfondita dell’allergologo per indagare la possibile familiarità della condizione, i sintomi, lo stile di vita e le abitudini del paziente. Saranno poi eseguiti ulteriori approfondimenti attraverso dei test, tra cui:

    • Prick test, cioè il test allergologico cutaneo con cui si applicano piccole quantità di allergeni sull’avambraccio e si monitora l’insorgenza di manifestazioni cutanee che facciano sospettare la sensibilità alle sostanze testate;
    • Rast test, test sierologico per la ricerca di immugammaglobuline IgE responsabili della reazione allergica;
    • Studio del secreto nasale, citologia e ricerca di IgE

    Quando l’allergene è stato individuato, il paziente dovrebbe cercare, per quanto possibile, di evitarlo. Una mossa efficace, che però in alcuni casi può risultare difficile da mettere in pratica, soprattutto quando la sostanza responsabile si trova ovunque, come nel caso dei pollini.
    In caso di crisi, la terapia migliore per la rinite allergica consiste in:

    L’uso occasionale di spray o gocce decongestionanti può eliminare i sintomi più lievi della rinite allergica. Va tuttavia ricordato che un abuso di questi farmaci può addirittura ostacolare il processo di guarigione.

    Gli antistaminici, in caso di rinite allergica, riducono prurito e congestione, ma possono provocare sonnolenza. La loro funzione è quella di bloccare la produzione di istamina e alleviare la maggior parte dei sintomi, pur essendo meno efficaci nei confronti della congestione nasale.

    I farmaci broncodilatatori per la rinite allergica possono essere nebulizzati attraverso degli erogatori spray oppure assunti per via orale sotto forma di compresse.

    Se la forma di rinite allergica è cronica e persistente, il medico potrà prescrivere anche icorticosteroidi, quali cromoni, o leucotrieni per via nasale.

    Per le forme più gravi, possono essere somministrati dosaggi più elevati.

    Per quanto riguarda l’allergia ai pollini (la più aggressiva e difficile da prevenire), la somministrazione regolare di sodio cromoglicato previene gli attacchi di rinite allergica, sopratutto durante le stagioni più a rischio. Questa è una classe di farmaci per uso orale che sono in grado di alleviare rapidamente i sintomi della rinite.

    Oltre alle cure farmacologiche, è possibile contrastare la rinite allergica con dei rimedi semplici in grado di alleviare i sintomi in modo efficace ma in un lasso di tempo più lungo rispetto ai rimedi medici. Tuttavia, i principali sono:

    Il tè verde possiede numerose proprietà per la salute. Nel caso della rinite allergica, il tè verde contiene un composto che impedisce la produzione di istamina, diminuendo e alleviando la reazione allergica e i sintomi. È necessario berne due o tre tazze al giorno.

    La radice di liquirizia è molto indicata per il trattamento naturale della rinite allergica per via di una serie di principi ad azione antinfiammatoria. Inoltre, oltre a togliere l’infiammazione combatte anche la tosse e aiuta ad espettorare. Si può assumere sotto forma di infuso, estratto o direttamente succhiando la radice per estrarne il succo.

    Il miele contiene del polline in piccole quantità. Mangiandolo abitualmente, quindi, l’organismo è esposto a piccole dosi dell’allergene e si abitua a questo; di conseguenza, il miele può ridurre la reazione allergica della rinite nei periodi in cui il polline è presente nell’ambiente circostante.

    La curcuma è ideale contro la rinite allergica perchè è una spezia dai numerosi benefici: è infatti antiossidante, anticancerogena e antinfiammatoria. Nel caso dell’allergia, le proprietà della curcuma favorisce il blocco delle immunoglobuline E, prevenendo o diminuendo i sintomi dell’allergia.

    Le allergie respiratorie sono una patologia molto comune in gravidanza, infatti più del 20% delle donne incinte presenta una rinite allergica, che può peggiorare nel secondo e nel terzo trimestre. Anche in questo caso, il miglior trattamento della rinite allergica si basa nell’evitare gli allergeni scatenanti la sintomatologia. Di norma, le pazienti in gravidanza con rinite allergica lievi e di breve durata non necessitano di alcun trattamento farmacologico. Tuttavia, quando necessario, vengono consigliati i corticosteroidi e i decongestionanti topici, evitando le alte dosi e le somministrazioni ripetute per i possibili effetti vasocostrittori sulla circolazione utero-placentare.

    Negli ultimi anni, c’è stata una vera e propria diffusione della rinite allergica tra i bambini. In Italia è infatti emerso che ne soffrono 15 su 100. Ma nonostante la sua diffusione, la rinite allergica è una delle forme di allergia meno diagnosticate in età infantile, perchè sottovalutata o trattata come fosse un semplice raffreddore. Tuttavia, gli esperti specificano la presenza di 5 sintomi principali in grado di dar l’allarme sulla rinite allergica:

    • occhiaie
    • alito cattivo
    • prurito
    • sangue dal naso
    • frequenti starnuti

    La prevenzione è comunque il primo strumento per evitare che il bambino si ammali di rinite allergica. È importante non esporlo al fumo passivo e mantenere la casa il più possibile libera da acari della polvere. Inoltre, è necessario sapere che c’è uno stretto collegamento tra la rinite, non di natura allergica, e il cloro. Infatti, i bambini che seguono i corsi di nuoto possono presentare con più frequenza questa patologia rispetto ai coetanei che non nuotano nelle piscine.

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