Restare in forma con il parkour

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    Restare in forma è il desiderio di tutte noi, ma il parkour promette di fare molto di più, è in grado, infatti, di migliorare il controllo del corpo affinando il senso dell’equilibrio, la velocità e la forza, ma si propone anche un altro obiettivo: insegnare l’arte di non arrendersi mai. Praticare un’attività sportiva fa bene al corpo e alla mente, oramai, lo sappiamo, ma il parkour non è solo uno sport, è applicazione al sociale, poiché insegna la conoscenza dei propri limiti per affrontare le difficoltà quotidiane.

    Esistono molti modi per tenersi in allenamento e tonificare il proprio corpo, come ad esempio il cross fit, una disciplina ad alto dispendio energetico, ma il parkour non è certo da meno… Si tratta di una disciplina nata agli inizi degli anni Ottanta in Francia nel contesto cittadino, con lo scopo di superare qualsiasi tipo di ostacolo all’interno di un percorso urbano.

    David Belle e Hubert Koundé sono i “genitori” di questa disciplina che combina la corsa, con i salti e le arrampicate e permette di esplorare le potenzialità del corpo, oltre che di affinare la resistenza e l’agilità. Il parkour si ispira al metodo utilizzato nell’addestramento militare proposto da Georges Hébert intorno alla fine dell’Ottocento. David Belle ha trasformato il metodo di Hébert in una vera e propria filosofia ed oggi è conosciuta in tutto il mondo.

    L’allenamento previsto dal Parkour è lento e graduale e si svolge all’interno dell’ambiente cittadino, dove si ha la possibilità di affrontare anche molte insicurezze e paure tipiche dell’essere umano. L’allenamento è diviso in due fasi, il potenziamento fisico e la pratica sui percorsi. La prima fase migliora il controllo del corpo, la forza, la velocità e le doti di equilibrio, mentre la seconda fase prevede la scelta di un punto di partenza ed uno di arrivo e l’analisi ragionata di tutti gli ostacoli presenti.

    Il parkour, dunque, non è solo una disciplina sportiva, ma anche uno stile di vita, capace di ribaltare il senso comune legato agli ostacoli, che diventano così punti di appoggio da superare.

    Dolcetto o scherzetto?