Reni in salute se il battito cardiaco non fa scherzi

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    Battito cardiaco

    Per quanto possa apparire strano, per capire quale sia lo stato di salute dei reni in un individuo è opportuno analizzare in modo accurato il suo battito cardiaco. Lo ha dimostrato lo studio di un’equipe di ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine. I risultati della ricerca sono apparsi sulla rivista scientifica Journal of the American Society of Nephrology. Un battito del cuore regolare indica che i reni sono in forma, un battito accelerato a riposo, associato a una ridotta variabilità della frequenza cardiaca, è una condizione che invece espone ad alcune patologie renali.

    I ricercatori americani, coordinati dal dott. Daniele Brotman, hanno effettuato un’indagine approfondita coinvolgendo un campione oltre 13mila soggetti adulti, con un’età compresa tra i 45 e i 64 anni. I risultati non lasciano spazio ai dubbi: chi a riposo manteneva un battito cardiaco elevato aveva il doppio delle probabilità di sviluppare disturbi renali, rispetto al resto del campione. Insieme alla velocità del battito sembra influire negativamente anche la ridotta variabilità della frequenza cardiaca, con un rischio di contrarre patologie ai reni più alto del 50%.

    Secondo Brotman, anomalie del sistema nervoso autonomo (che regola anche il battito cardiaco e la circolazione) potrebbero essere indice di una maggiore predisposizione ad alcune malattie che colpiscono i reni. Con i prossimi studi, i ricercatori della Johns Hopkins intendono far luce sui meccanismi che regolano questa relazione.