Reflusso gastroesofageo: sintomi e dieta da seguire

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    Il reflusso gastroesofageo è un disturbo abbastanza comune tipico dell’esofago. La sua frequenza però non è sempre sintomo di gravità. Ma in cosa consiste di preciso il reflusso gastroesofageo? Nella risalita dallo stomaco all’esofago di cibo e/o succhi gastrici acidi. La causa sta nel fatto che la valvola che dovrebbe separare le due parti non si chiude adeguatamente o si apre quando non dovrebbe. Le cause di questo mancato funzionamento sono diverse, alcune trattabili anche con terapie decise (farmacologiche o addirittura chirurgiche), necessarie per la gravità dei sintomi, anche e soprattutto nei bambini molto piccoli.

    I sintomi del reflusso gastroesofageo

    I sintomi del reflusso gastroesofageo sono diversi a seconda delle cause, ma in genere consistono nel bruciore, nell’infiammazione e soprattutto nel dolore a quella che viene definita la “bocca dello stomaco” che in realtà è già l’esofago. Questo ambiente interno dell’organismo è diverso dallo stomaco e dunque le sue pareti sono suscettibili alle aggressioni dei succhi gastrici acidi. Esistono altri segni precisi per questa patologia: il continuo rigurgito, una salivazione eccessiva, difficoltà nella deglutizione. Spesso il reflusso si accompagna a disturbi della respirazione ed otorinolaringoiatrici. Un’asma o una bronchite ricorrenti possono essere causate dal reflusso, così come l’alitosi o le laringiti: questo perché le sostanze acide risalite vanno ad intaccare altri organi. Smettere di fumare è una delle prime cose da fare per risolvere il disturbo, oltre la giusta dieta.

    La dieta da seguire in caso di reflusso gastroesofageo

    Come già detto, laddove non esistano problematiche importanti il reflusso gastroesofageo può essere controllato attraverso un’adeguata dieta alimentare, utile in caso di prevenzione oltre che di terapia. In generale è preferibile scegliere alimenti ricchi di fibre e proteine, ma vediamo nel dettaglio: sì alle carni bianche e magre utili anche per dimagrire un po (pollo, tacchino, vitello e coniglio); da evitare le carni grasse, affumicate e gli insaccati (sono tollerati il prosciutto e la bresaola). Alcol, fritti, cibi acidi o particolarmente speziati, condimenti vari e salsette elaborate andrebbero dimenticate, mentre basterebbe solo ridurre al minimo le dosi di caffè, tè, aglio, cipolla, menta, anice. Vanno bene sia il pesce che la pasta, ma con condimenti semplici e leggeri; ok per tutte le verdure e la maggior parte della frutta, limitando gli agrumi. Attenzione anche ai pomodori.

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