Rapporti in vacanza: giovani più prudenti

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    Sesso in vacanza

    Vacanze finite praticamente per tutti ed è già possibile fare un bilancio su come sono andate alcune campagne di prevenzione estive. Tra queste Travelsex organizzata dalla Sigo, Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia, che si è occupata di contraccezione in vacanza tra i giovanissimi. I risultati sono stati decisamente soddisfacenti: l’estate 2010 ha visto crescere il numero di adolescenti che hanno utilizzato metodi contraccettivi: 7 su 10. Sì, certo, si sono mantenuti e dimostrati precoci e disinibiti, ma decisamente più furbi che nel passato.

    Il 60 % di questi ragazzi ha raccontato di aver avuto rapporti sessuali occasionali, ma il 70 % di loro ha usato contraccettivi. Nel corso di questa campagna, itinerante che è durata 10 settimane e di cui vi avevamo parlato al momento del lancio, sono stati intervistati ben 4.000 ragazzi italiani (età media 19 anni circa).

    L’iniziativa prevedeva anche dei giochi online con dei questionari: hanno partecipato 1.044 ragazzi a cui è stato anche chiesto di inventare uno slogan per la giornata mondiale della contraccezione prevista per il 26 settembre.

    Si tratta di un risultato decisamente importante. Il presidente della Sigo Giorgio Vittori ha spiegato perché: “Un anno fa il 58% delle ragazze ammetteva di non utilizzare metodi anticoncezionali di alcun tipo. Decisamente i nuovi dati fanno ben sperare”.

    Rispetto allo scorso anno, si è anche registrato un calo dell’utilizzo della pillola del giorno dopo, ben il 4,7 % in meno. Non è più usata abitualmente dopo un rapporto sessuale a rischio. Si previene, con i preservativi e la pillola.

    “In genere nei nostri ambulatori in questo periodo si assiste ad un aumento di richieste di assistenza da parte dei giovanissimi, per gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmesse” conclude Vittori, “ speriamo che il trend si confermi in diminuzione, ma c’è ancora molto da fare a livello informativo, specie nelle scuole”.