Raffreddore: un aiuto dallo zinco?

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    Raffreddore? Niente di più comune, anche e soprattutto in questi giorni con i forti sbalzi di temperatura. Solitamente ce lo teniamo ed aspettiamo che passi, anche se i suoi fastidiosi sintomi ci creano tante difficoltà: pensate che il raffreddore rappresenta il 40% delle cause di assenze dal lavoro o dalla scuola. La vitamina C e lo zinco sembrano essere i migliori rimedi, anche se la loro affidabilità dal punto di vista scientifico è altalenante. In questi giorni però a favore degli integratori di zinco (sciroppo, compresse o capsule) arriva uno studio.

    Sono stati rivisitati ben 15 lavori precedenti che hanno coinvolto un totale di 1.360 persone ed i risultati sono stati pubblicati sulla rivista di divulgazione scientifica Cochrane Library. Ne è emerso che se lo zinco è assunto entro le 24 ore dall’insorgere dei primi sintomi del raffreddore, questo sembra guarire totalmente in una settimana, senza strascichi fastidiosi. Addirittura i bambini che avevano assunto zinco per 4 o 5 mesi consecutivi, sono risultati quasi totalmente immuni. Ovviamente tutto ciò non significa che è stata scoperta la cura definitiva al raffreddore (anche se si parla di uno spray speciale nel prossimo futuro) che tra l’altro è essenzialmente dovuto ad un’infezione di tipo virale (sono più di 200 i virus responsabili)!

    Certo è che questo ed altri rimedi, come appunto la spremuta d’arancia ricca di vitamina c possono aiutare il sistema immunitario a rispondere agli agenti patogeni e soprattutto ad avere sintomi meno fastidiosi, come il naso otturato e che cola, la cefalea e gli starnuti continui. Gli studiosi che hanno effettuato quest’analisi avvertono però che ancora non si hanno dati certi sui dosaggi e le tempistiche di assunzione dello zinco, ma nel frattempo però vale la pena di provare, non trovate?