Raffreddore: sintomi, cure e rimedi naturali

Il raffreddore è un'affezione infettiva non grave delle prime vie respiratorie, in particolare del naso e della gola. I suoi sintomi comprendono soprattutto starnuti, tosse e mal di gola, ma raramente creano complicazioni. Per quanto il raffreddore in sé non sia generalmente rischioso per la vita del paziente, è comunque importante alleviarne la sintomatologia per ridurre i tempi di guarigione.

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    Raffreddore: sintomi, cure e rimedi naturali

    Quali sono i sintomi, le cure e i rimedi naturali per il raffreddore? Una delle eventualità meno gradite della stagione autunnale e di quella invernale, per gli adulti, ma anche per bambini e neonati, si chiama raffreddore, il tipico disturbo da raffreddamento che ha un posto d’onore tra i sintomi influenzali, insieme a mal di gola, febbre e tosse. Un problema fastidioso, caratterizzato da naso gocciolante e starnuti continui, facilmente trasmissibile da un organismo all’altro. Pur essendo un problema comune non grave, vediamo di conoscerlo meglio.

    Caratteristiche del raffreddore

    Il raffreddore è un’infiammazione della mucosa nasale, favorita dalle temperature rigide, ma causata principalmente da un virus, che colpisce le prime vie aeree. Quando si parla di una patologia diffusa come il raffreddore, fare prevenzione può diventare davvero difficile perchè esistono più di 200 diversi tipi di virus che possono provocarlo. È quindi praticamente impossibile evitarlo.

    In particolare, sono i bambini in età prescolare ad essere maggiormente colpiti, più volte l’anno dal raffreddore, ma anche gli adulti sani possono contrarre un paio di raffreddori annualmente.

    I sintomi del raffreddore di solito compaiono entro 2 o 3 giorni dopo l’esposizione alla fonte dell’infezione. Tuttavia, non è raro che scompaiano in una settimana o dopo 2 se il raffreddore è particolarmente intenso. Fortunatamente, le complicazioni relative al raffreddore sono piuttosto rare e colpiscono per lo più orecchio, trachea e bronchi. Inoltre, raramente possono manifestasi eccessivi incrementi della temperatura corporea, se non durante una forma influenzale.

    Nel caso i sintomi persistano molto più a lungo delle due 2 settimane canoniche, arrivando a perdurare per mesi, si è in presenza del raffreddore cronico, una forma di affezione respiratoria che è bene non sottovalutare. Al contrario, il raffreddore da fieno è un disturbo allergico che manifesta gli stessi sintomi del comune raffreddore, ma è causato da specifici allergeni.

    Sintomi più frequenti

    I sintomi del raffreddore sono facilmente riconoscibili e abbastanza comuni. L’incubazione è pari a circa 12-72 ore e la completa guarigione di solito avviene entro 7 giorni per gli adolescenti e gli adulti ed entro 10-14 giorni per i bambini. Occasionalmente, la tosse e la congestione nel bambino si protraggono per 2-3 settimane. I primi sintomi del raffreddore spesso sono:

    • starnuti frequenti, caratterizzati da ipersecrezione
    • respirazione difficoltosa
    • sensazione di naso chiuso
    • bruciore alla gola

    Nel giro di 2-3 giorni, però, la sintomatologia, sia di adulti che di bambini, cambia diventando più intensa ed anche più riconoscibile a causa della comparsa di:

    • mal di gola
    • tosse
    • mal di testa
    • febbre lieve, anche se insolita
    • affaticamento
    • dolori muscolari
    • perdita dell’appetito
    • occhi rossi e lucidi
    • naso rosso, gonfio e dolorante
    • linfonodi del collo lievemente ingrossatima non dolenti
    • perdita del senso dell’olfatto e del gusto

    Il raffreddore, oltre che il risultato dell’aggressione dei virus, può essere anche un effetto collaterale di un altro disturbo, la sinusite, ovvero di un’infiammazione acuta o cronica dei seni paranasali, cioè delle cavità che contengono aria situate all’interno delle ossa del cranio al di sopra e lateralmente al naso.

    Possibili cause

    Come è stato detto in precedenza, il raffreddore può essere causato da centinaia di virus, ma la causa più frequente, nella maggior parte dei casi, è il rhinovirus, che secondo le stime causa circa il 30-50% di tutti i casi di raffreddore.

    Tuttavia, è importante specificare che il contrarre i virus del raffreddore deriva dalla bassa resistenza attuata dal proprio sistema immunitario, il quale può essere debilitato da diversi fattori come:

    • stress
    • eccessiva stanchezza fisica
    • esposizione a correnti d’aria fredde o secche
    • fumo
    • sbalzi di temperatura
    • malattie allergiche

    Nonostante sia più frequente contrarre un’infezione virale nella stagione fredda, è anche possibile soffrire di raffreddore in estate, a causa soprattutto di continui sbalzi di temperatura, colpi d’aria e l’uso di condizionatori.

    Trasmissione e contagio

    Il raffreddore è una malattia molto contagiosa e facilmente trasmissibile per contatto, attraverso starnuti, tosse e goccioline di saliva. Ma il contagio può anche avvenire in modo indiretto, per esempio dando la mano o manipolando oggetti contaminati. Per questo motivo è buona abitudine lavarsi bene le mani ed evitare di portarle al viso dopo essere stati a contatto con persone o oggetti infettati.

    Un soggetto raffreddato è molto contagioso nei primi due o tre giorni di malattia, mentre il raffreddore non è solitamente più contagioso dopo la prima settimana.

    Le probabilità di infezione sono direttamente proporzionali al tempo di esposizione agli agenti contaminanti, infatti il contagio del raffreddore si verifica principalmente all’interno della famiglia e nelle scuole, cioè dove, in genere, avvengono contatti a lungo termine con individui infetti. Brevi esposizioni ad altri in luoghi come cinema, centri commerciali, case di amici o studi medici sono invece associati a un basso rischio di trasmissione.

    Cure efficaci

    In genere, la completa guarigione dal raffreddore avviene spontaneamente nel giro di 5-10 giorni, ma in alcuni casi può richiedere tempi più lunghi. Di norma, non esistono specifiche medicine per curare il raffreddore, ma sono disponibili diverse terapie farmacologiche per alleviarne i sintomi.

    L’uso di anti-infiammatori e antistaminici, sotto forma di spray e nebulizzatori, possono risolvere temporaneamente la spiacevole sensazione di naso tappato, ma non devono essere utilizzati per lungo tempo.

    Farmaci come l’aspirina e i suoi derivati non dovrebbero mai essere somministrati ai bambini di età inferiore ai 16 anni, perché tale uso potrebbe aumentare il rischio di contrarre la sindrome di Reye. Così come è sconsigliato l’uso di cure antibiotiche, di nessun aiuto contro il raffreddore di natura virale, ma solo nel caso di infezioni batteriche.

    Al contrario, potranno donare un generale sollievo da sintomi come mal di testa, dolori muscolari e febbre, i prodotti da banco come il paracetamolo e l’ibuprofene.

    Rimedi naturali

    Il raffreddore è un disagio che può essere attenuato grazie all’uso di semplici rimedi naturali, sfruttando tutte le proprietà benefiche e terapeutiche di erbe e prodotti non farmacologici. Tra i principali rimedi contro il raffreddore si possono quindi citare:

    • miele, in quanto è un vero e proprio antibiotico naturale
    • brodo di pollo, un antico rimedio della nonna per combattere le infezioni
    • agrumi, a cui si attribuiscono proprietà di prevenzione contro il raffreddore
    • diffusori per ambiente alla propoli, da posizionare nella stanza da letto
    • spray nasale all’estratto di echinacea, da utilizzare 2-3 volte al giorno
    • tisana allo zenzero, che combatte batteri, virus e ha un’azione antinfiammatoria
    • bere molta acqua ogni giorno, almeno 2 litri per mantenere un buon livello di idratazione
    • integratori di probiotici per aumentare le difese immunitarie

    È anche possibile curare il raffreddore con dei rimedi omeopatici, in grado di alleviarne i diversi sintomi. Tra i diversi preparati possono essere utilizzati:

    • Aconitum napellus
    • Allium cepa
    • Arsenicum album
    • Kalium bichromicum
    • Mercurius
    • Natrum muriaticum
    • Nux vomica

    Prevenzione

    Non esiste alcun vaccino che possa prevenire i raffreddori, perché sono molti i virus che possono provocarli. Tuttavia, si può comunque cercare di limitare il rischio mettendo in pratica alcuni importanti accorgimenti per prevenire il contagio e limitare la durata dell’infezione. Ecco come:

    • lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone. La pelle va sfregata accuratamente, per almeno 15-20 secondi
    • evitare di strofinarsi gli occhi o di entrare in stretto contatto con chi ha già contratto il virus
    • coprire sempre naso e bocca in caso di colpi di tosse o starnuti, per evitare che le goccioline si saliva diventino veicoli dell’infezione
    • non usare gli stessi asciugamani o stoviglie di chi ha il raffreddore e non bere dallo stesso bicchiere
    • non usare troppe volte lo stesso fazzoletto e non utilizzare quelli già usati da altri