Radioterapia in 6D: la nuova cura per i tumori

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    La radioterapia in 6D sbarca in Italia e sarà un prezioso ausilio per combattere vari tipi di tumore. Il macchinario di ultima generazione in campo di radioterapia stereotassica (ovvero per irradiazione) si chiama Elekta Axesse. Un nome affascinante e femminile, che sembra essere in bilico tra la fantascienza ed un epoca antica. Potrebbe anche essere una chiave di lettura. La radioterapia è da tempo una delle pratiche terapeutiche più importanti per combattere i tumori, ma porta solitamente con se alcuni effetti collaterali.

    Soprattutto, la radioterapia tradizionale non è in grado di colpire con adeguata precisione i tumori: riesce sì a distruggerli, ma invadendo spesso anche i tessuti sani circostanti. La ricerca tecnologica degli ultimi anni sta cercando di risolvere tali problematiche e questo nuovo macchinario costato tre milioni di euro proprio per le sue innovative caratteristiche sarà in grado di offrire nuove ed importanti soluzioni.

    Un esempio? Grazie alla sua visibilità in 6 dimensioni, sarà possibile colpire con i raggi con grande precisione metastasi al cervello o un tumore ai polmoni, per noi donne e non solo un vero big killer. Essendo più difficile sbagliare, i dosaggi potranno essere più alti, con minori effetti collaterali e addirittura fino a 7 sedute in meno rispetto alla norma.

    La nuova radioterapia in 6D attualmente in uso nel reparto di Radioterapia dell’ospedale Molinette di Torino, diretto dal Prof. Umberto Riccardi, ha anche un’altra peculiarità: il lettino sul quale verrà adagiato il paziente è in grado di spostarsi orizzontalmente e verticalmente, in varie posizioni, permettendo al raggio di colpire nella posizione migliore. In un anno sarà possibile curare fino a 350 persone.

    Un’altra metodica di alta precisione per la terapia del cancro è l’adroterapia, già in uso per i tumori degli occhi. A breve l’inizio della sperimentazione nel Cnao di Pavia, già annunciata da tempo.