Radiazioni e rischio salute: per capire meglio

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    radiazioni e salute

    Gli esseri umani sono quotidianamente esposti, a radiazioni naturali: quelle che vengono dallo spazio o dalla stessa terra, nel suolo, nell’acqua, nell’aria, come ad esempio il gas radon. Quelle che ci preoccupano in questi giorni sono però le radiazioni artificiali, specie in quantità non controllabile, come quelle che possono fuoriuscire dalla centrale nucleare di Fukushima. Abitualmente, sorgente di radiazioni ionizzanti artificiali sono i dispositivi medici (come le macchine a raggi x). L’Unità di Misura delle Radiazioni è il Sievert (SV).

    Annualmente ogni individuo è esposto in media a 3,0 mSv (milli-Sievert) di cui il 2,4 mSV derivano da radiazioni naturali, l’80%. Il 19, 6% (quasi lo 0,6 mSv) è dovuto all’uso medico di radiazione e il restante 0,4% (circa 0,01 mSv) è dovuto ad altre fonti di radiazioni artificiali. In alcune aree del mondo tali livelli possono essere 200 volte più alti della media globale, specie a causa delle radiazioni naturali. La contaminazione inoltre può essere interna (dovuta alla respirazione, alla deglutizione di cibi radioattivi, o a ferite) oppure esterna, quando cioè il materiale radioattivo si deposita sulla pelle o i vestiti. In questo caso, basta lavarsi per risolvere il problema.

    Nel caso della centrale nucleare di Fukushima (o di tutte le altre che non dovessero funzionare correttamente) la radioattività può essere rilasciata sul territorio circostante sotto forma di una miscela di sostanze generata all’interno del reattore: sono i “prodotti della fissione nucleare”. Tra questi, i più pericolosi per la salute sono il cesio e lo iodio radioattivi, che possono diffondersi attraverso l’aria ed essere inalati, o peggio entrare nella catena alimentare, penetrando nel suolo o nelle acque. Più si è vicini alla fonte di queste radiazioni e maggiore è il rischio. Per questo la popolazione viene allontanata gradualmente dalla zona e purtroppo in questi giorni anche gli “eroi” soccorritori, solitamente più esposti, vengono invitati a stare lontani. In conformità con la Costituzione e il regolamento sanitario internazionale, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha il compito di valutare i rischi per la salute pubblica e fornire consulenza e assistenza tecnica in associazione con eventi sanitari pubblici, compresi quelli associati alle radiazioni. In tal modo, l’OMS sta lavorando con esperti indipendenti ed altre agenzie delle Nazioni Unite: una rete globale composta da oltre 40 istituzioni specializzate in medicina di emergenza da radiazioni.

    Purtroppo c’è molta confusione al momento sulle effettive quantità di radiazione nella zona. Come sapete il rischio più grande è quello di tumore alla tiroide, ma purtroppo non è il solo.

    Dolcetto o scherzetto?