Quali sono i sintomi della celiachia? Come si riconoscono?

Quali sono i sintomi della celiachia? Come si riconoscono?
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    Quali sono i sintomi della celiachia? Come si riconoscono?

    La celiachia è una malattia che colpisce l’intestino tenue a causa dell’intolleranza al glutine, una proteina contenuta in frumento, orzo e segale. Per chi soffre di questa particolare reazione immunitaria al glutine è di vitale importanza possedere le giuste nozioni sui possibili sintomi e saperli riconoscere in tempo. In Italia, la celiachia è l’intolleranza alimentare più frequente che colpisce l’1% della popolazione, in prevalenza donne. Viene stimato che è un fenomeno in continua crescita sopratutto tra i bambini. Questo dato si riferisce, non solo, al miglioramento delle tecniche diagnostiche ma anche al cambiamento degli stili alimentari, sia infantili che adulti, nei quali prevale, oggi più di ieri, una maggiore assunzione di glutine.

    Riconoscere con tempestività i sintomi della celiachia riduce il più possibile le problematiche collegate alla malattia. La celiachia è una patologia genetica che può rimanere latente per molti anni e i suoi sintomi possono essere facilmente confusi con altri problemi. La celiachia presenta numerosi sintomi, che tuttavia non possono essere riscontrabili ugualmente per tutti coloro che soffrono della patologia. Nei bambini è importante saperla riconoscere tempestivamente poiché può creare gravi disturbi fisici e cognitivi.
    Tra le più evidenti manifestazioni si possono comunque distinguere 4 gruppi:

    Questa forma di celiachia si può riscontrare già in tenera età, a partire dai 3 anni. Generalmente, corrisponde a sintomi quali l’inappetenza, la diarrea cronica, l’arresto o calo di peso, vomito e il gonfiore addominale. Nei casi più gravi può essere rilevata una forma più o meno grave di rachitismo o, durante lo sviluppo, una crescita ritardata.

    Nell’adulto è possibile osservare alcune forme di anemia. Tuttavia, oltre ai disturbi fisici, i sintomi della celiachia tipica possono comprendere anche depressione, stress e repentini cambiamenti d’umore.

    Se ci si trova in questo quadro clinico i sintomi riguardano i dolori addominali ricorrenti, il colon irritabile, la stomatite aftosa ricorrente e la stipsi cronica, ma anche l’anemia provocata dalla carenza di minerali e vitamine, quindi possibile diagnosi di osteoporosi precoce, stanchezza cronica e dermatite erpetiforme, anche conosciuta col nome di “celiachia della pelle” che crea fastidioso prurito.

    Questo tipo di celiachia è prevalentemente asintomatica. In questo caso, attraverso dei test medici verrà diagnosticata la malattia, grazie alla presenza di alterazioni tipiche della celiachia classica, ma non insorgeranno, in modo chiaro, i sintomi legati all’intolleranza al glutine. E’ probabile, ma non certo, che aumentando la quantità di glutine nell’alimentazione la situazione si aggravi e i sintomi compaiano.

    Anche in questo caso non ci saranno sintomi particolarmente evidenti a seguito di una negativa risposta immunitaria dell’intestino tenue nei confronti del glutine, ma secondo gli esami sierologici il paziente risulterebbe positivo alla celiachia. Nonostante la sintomatologia della malattia sia nulla è comunque importante conoscere il proprio stato di salute, in particolare se si è nel periodo fertile della propria vita. È stata infatti riscontrata la pericolosità della celiachia in gravidanza e i rischi.

    Non sono ancora note le cause che possono portare qualcuno a soffrire di celiachia, ma secondo le attuali ricerche scientifiche esistono dei fattori di rischio per i quali alcuni soggetti sono maggiormente portati alla celiachia di altri. Quindi, la malattia tende ad insorgere prevalentemente in coloro che hanno:

    - Un familiare affetto da malattia celiaca o da dermatite erpetiforme
    - Il diabete di tipo 1
    - Sindrome di Down, di Turner o di Williams
    - Altre malattie autoimmunicome la tiroide, l’epatite autoimmune e le malattie infiammatorie croniche intestinali
    - La sindrome di Sjogren
    - La colite microscopica (colite linfocitica o collagenosa)

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