Quali sono i sintomi del morbo di Crohn e quale alimentazione seguire?

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    Morbo di Crohn

    Il morbo di Crohn è una malattia che interessa l’intestino, ed è caratterizzata da uno stato di infiammazione cronica della mucosa, con piccole ulcerazioni e perforazioni della stessa, che possono diventare anche gravi. Si tratta, presumibilmente, di una patologia da annoverare tra quelle autoimmuni, determinata, perciò, da una errate risposta del sistema immunitario contro l’organismo stesso. A differenza della colite ulcerosa, che colpisce prevalentemente il tratto finale dell’intestino, il morbo di Crohn (spesso difficile da diagnosticare), può interessare praticamente tutto il tubo digerente, anche se le conseguenze peggiori si manifestano a livello gastro intestinale.

    La malattia insorge quasi sempre in età giovanile, con particolare incidenza tra i 30 e i 40 anni, generando un grave disagio e anemia (a causa dei sanguinamenti continui). Vediamo quali sono i sintomi principali che possono far sospettare la malattia:

    • Diarrea ricorrente con presenza di sangue e muco
    • Dolori addominali forti, a volte simili a quelli di un attacco di appendicite
    • Dimagrimento
    • Febbre (non sempre)
    • Ulcerazioni nella mucosa della bocca e sulla lingua
    • Tenesmo anale (dolore durante l’evacuazione e, a volte, emissioni ematiche dal retto)

    Va detto che la cronicità di questa malattia, fa sì che il paziente alterni momenti di remissione, in cui sta bene e non ha sintomi, a fasi acute in cui la sintomatologia descritta prima si presenta in tutta la sua gravità. Per quanto riguarda la terapia, diciamo subito che difficilmente si guarisce dal morbo di Crohn, anche se si può tenere a bada anche grazie ad una alimentazione corretta, che riduca al minimo l’irritazione e l’infiammabilità delle mucose. Ecco cosa è meglio mangiare, o evitare, per attenuare i sintomi:

    • Se è presente una concomitante intolleranza al lattosio o al glutine (i celiaci spesso soffrono anche di morbo di Crohn), meglio eliminare gli alimenti incriminati. Nel primo caso latte e latticini, nel secondo tutti i cibi a base di glutine
    • Limitare al massimo il consumo di fibre. In particolare, mangiare meno frutta e verdura e legumi, oppure scegliere quelli meno fibrosi e meglio cotti che crudi. I legumi secchi meglio evitarli. Se si dovessero evidenziare carenze vitaminiche si può ovviare con degli integratori
    • Al bando tutte le spezie e i cibi piccanti
    • Il riso è da preferire rispetto a pasta, pane e patate (questi ultimi da consumare in quantità ridotta)
    • Niente noci o frutta secca e limitare anche il consumo di funghi
    • Pollice verso anche per prodotti a base di cereali integrali
    • Bere molto per reintegrare i liquidi persi con la diarrea

    Il nostro consiglio resta, però quello di parlare con il medico valutando un programma alimentare giusto per voi.

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