Quali rimedi per la diarrea?

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    La diarrea rappresenta un’alterazione della attività intestinale piuttosto frequente, solitamente passeggera, ma che necessita di accortezze laddove si protragga nel tempo: può infatti portare rapidamente alla disidratazione dell’organismo. Tra le cause più frequenti le infezioni virale e batteriche o l’assunzione di cibi deteriorati. Molto spesso può dipendere anche dall’utilizzo di alcuni farmaci come gli antibiotici. In altri casi può essere provocata da sbalzi ormonali o colpi di freddo, ma anche da fattori psicologici.

    Quasi sempre basta adottare una dieta alimentare leggera ed astringente, abbinata ad una continua assunzione di liquidi (anche solo acqua e zucchero, da evitare alcol e bevande gassate). Alcuni medicinali da banco possono essere comunque d’ausilio in questo senso: parliamo dei cosiddetti farmaci antidiarroci per automedicazione. Si usano solitamente quando si è certi che non vi sia un’infezione batterica (in questo caso è il medico che deve prescrivere la giusta terapia antibiotica).

    Gli antidiarroici come il loperamide agiscono rallentando i fisiologici movimenti intestinali che portano all’espulsone delle feci: in questo modo l’acqua contenuta ha più possibilità di essere riassorbita per tempo e dunque diminuiscono sia le scariche diarroiche che i liquidi in esse contenute. Ci sono poi i cosiddetti “assorbenti intestinali” che come dice il nome, agiscono sull’assorbimento dell’acqua dalle feci (il più comune è sicuramente “Streptomagma”).

    Infine è possibile usare i probiotici (fermenti lattici) che agiscono ristabilendo la fisiologica flora batterica intestinale: non sono propriamente antidiarroici, ma aiutano a ripristinare più velocemente uno stato di salute dell’intestino migliore. Un abuso di tutte queste sostanze non è mai ottimale, come pure non lo è l’utilizzo a lungo termine che può avere effetti collaterali importanti. Il consiglio del farmacista e soprattutto del medico curante è fondamentale, specialmente se la diarrea dura più di tre – quattro giorni: va individuata la causa precisa.

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