Punture di insetti: sintomi, immagini per riconoscerle e rimedi

Numerose sono le specie di insetti e altri artropodi responsabili di morsi e punture a carico dell’uomo, soprattutto in estate. In genere, le loro punture sono innocue, ma per molte persone l'eventuale contatto con questi animali costituisce un serio problema. Cerchiamo di riconoscerli attraverso sintomi e immagini, per poterli evitare o rimediare in tutta sicurezza al loro morso.

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    Sintomi, rimedi e immagini per riconoscere le svariate punture d’insetti, che durante l’estate tormentano l’uomo. Sono molte, infatti, le specie di artropodi da cui chiunque vorrebbe tenersi alla larga. Ma la bella stagione è comunque il principale periodo per incorrere in punture e morsi, a volte anche pericolosi per la salute. Quasi impossibile sfuggirgli, ma l’importante è saper riconoscere le punture dei più comuni insetti, allo scopo di garantire la corretta gestione della reazione locale cutanea o del trattamento di emergenza per il soggetto allergico. Vediamole nel dettaglio.

    Sintomi più frequenti

    Le punture degli insetti possono interessare tanto gli adulti quanto i bambini e i neonati. In genere, sono innocue, infatti le più comuni reazioni cutanee prevedono la comparsa localizzata di lievi irritazioni e prurito intenso, che tendono a risolversi entro un paio di giorni e in modo del tutto spontaneo.

    Una puntura può rappresentare sia un metodo di difesa che di sopravvivenza per l’insetto. Tuttavia, in entrambi i casi, vengono rilasciate delle sostanze più o meno tossiche nell’organismo umano, le quali possono provocare gravi reazioni allergiche nei soggetti a rischio, fino allo shock anafilattico. Per questo è importante sapere cosa fare in caso di punture di insetti.

    Inoltre, gli insetti possono essere veri e propri vettori nella trasmissione di varie infezioni e malattie nell’uomo, come ad esempio la febbre gialla o la malattia di Lyme. La gravità della puntura, però, varia a seconda del tipo di insetto e della sensibilità individuale di chi subisce questo danno. Pertanto, è utile avere una panoramica precisa sui vari tipi di puntura di insetto nei quali è possibile incorrere e sapere come curarli.

    Puntura di zanzara

    Un morso di zanzara si presenta come una bolla sottocutanea più o meno arrossata, in grado di causare molto prurito e fastidio alla pelle. Le zanzare generalmente pungono a livello degli arti, soprattutto nelle parti del corpo che generalmente rimangono scoperte nei periodi primaverili ed estivi.

    In caso di reazioni anomale, è possibile aver sviluppato l’allergia alla puntura di zanzara, che non riguarda tanto l’insetto quanto il particolare antigene contenuto nella saliva della zanzara. Alcune zanzare hanno abitudini notturne, altre crepuscolari e diurne, come la zanzara tigre, per cui di fatto si può venir punti nell’arco dell’intera giornata.

    Le punture di zanzara possono trasmettere pericolose malattie, quali malaria, febbre gialla, febbre West-Nile, dengue, ecc altre, soprattutto se ci si trova a viaggiare in zone endemiche. Tuttavia, è importante riconoscere i sintomi, che spesso si manifestano a partire da una settimana dopo il morso. Sintomi simili a quelli influenzali, come mal di testa e dolori muscolari, febbre e ghiandole gonfie, non vanno sottovalutati soprattutto a seguito di viaggi in zone dove è segnalata la presenza di queste malattie. In questi casi è opportuno rivolgersi tempestivamente al medico per gli accertamenti del caso.

    Per la puntura di questi insetti, il rimedio più indicato per alleviare il fastidio è una crema lenitiva e idratante all’aloe vera.

    Puntura di pulce

    I sintomi della puntura di pulce sull’uomo iniziano poche ore dopo il morso, causando eruzione cutanea puntiforme e gonfiore intorno alla lesione. Anche se il gonfiore non è molto pronunciato, possono comunque comparire delle papule eritematose, che tracciano il cammino percorso dall’animale sulla pelle.

    Se l’eruzione viene premuta, diventa di colore bianco e si ingrossa. In genere, le punture di pulce nell’uomo si localizzano su arti e parti basse dell’addome. Le pulci, benché piccole, sono visibili ad occhio nudo come piccolissimi insetti schiacciati lateralmente e di colore bruno/nero lucente.

    Per debellare le pulci dagli ambienti domestici è fondamentale il trattamento sanitario degli animali e quello apposito della casa, con prodotti studiati ad hoc.

    Puntura delle cimici del letto

    Le punture delle cimici del letto non sono dolorose, ma possono causare nell’immediato una reazione allergica alla saliva dell’insetto, che comporta fastidio, prurito e irritazione cutanea. Il corpo umano può quindi reagire in maniere diversa, rendendo di difficile riconoscimento il morso di questo particolare animale.

    Molto spesso, vengono confuse con le punture di altri insetti. Le cimici del letto sono attive di notte e il soggetto colpito si accorge delle punture solo al suo risveglio. Spesso è possibile notare tracce di sangue sulle lenzuola.

    Le zone del corpo più colpite sono gli arti, il collo e la schiena. In genere le punture sono concentrate in determinate aree del corpo, in particolare quelle più scoperte durante la notte, e possono essere abbastanza allineate fra loro in quanto la cimice del letto, se disturbata, provoca più punture muovendosi sul corpo del suo ospite.

    La puntura della cimice del letto non trasmette malattie infettive e può essere facilmente trattata con rimedi semplici, come l’applicazione del ghiaccio.

    Puntura di zecca

    Le zecche sono artropodi che non saltano e non volano, ma si insediano sull’uomo, o sull’animale, semplicemente attaccandosi con le zampe al loro passaggio. L’attività delle zecche è strettamente legata ai valori di temperatura e umidità e, sebbene ci siano alcune eccezioni, in generale la loro attività si concentra nei mesi caldi.

    Il loro morso è generalmente indolore perché emettono una sostanza contenente principi anestetici. Tuttavia, possono manifestarsi rash cutanei di forma concentrica ed altri sintomi che però si palesano molto tempo dopo: dolori muscolari, mal di testa e febbre alta. Le zecche rimangono attaccate all’ospite per tutto il tempo necessario a nutrirsi senza che questo se ne accorga. Per cui è importante ispezionare le parti del corpo dopo lunghe passeggiate in campagne e boschi e utilizzare sempre stivali alti in caso di situazioni a rischio.

    La puntura delle zecca non è di per sé pericolosa per l’uomo, ma i rischi sanitari dipendono dalla possibilità di contrarre infezioni trasmesse da questi animali in qualità di vettori.

    Per rimuovere una zecca è necessario afferrarla con una pinzetta nel punto più vicino possibile alla pelle e tirarla verso l’alto senza schiacciarla. L’animale va quindi bruciato, e la zona interessata dal morso disinfettata.

    Puntura di api, vespe

    La puntura di api e vespe è immediatamente dolorosa, per cui è impossibile non accorgersene. Entrambi gli imenotteri sono dotati di un pungiglione all’estremità del corpo che può essere lungo anche diversi millimetri, connesso ad una cavità interna al corpo contenente un veleno che viene iniettato con la puntura.

    Il loro veleno è molto tossico, tuttavia le quantità iniettate con una puntura sono ridotte e non costituiscono un vero e proprio pericolo. Il rischio diventerebbe reale se una persona venisse punta numerose volte insieme.

    Le punture di api e vespe spesso provocano arrossamento, rigonfiamento o edema, dolore acuto e in seguito prurito. Il pungiglione delle api è seghettato e dopo la puntura resta conficcato nella pelle, portando l’animale a morte certa. Se estratto entro 20 secondi dalla puntura è possibile evitare che il veleno entri in circolo.

    Il pungiglione delle vespe, invece, è liscio e retrattile e non si stacca dal corpo dell’animale dopo la puntura. Per questo è in grado di infliggere punture multiple.

    In caso di puntura di api e vespe singola, che non manifesti particolari reazioni cutanee, sarà sufficiente applicare dei rimedi naturali sulla lesione come dell’aglio, del ghiaccio o una fetta di patata. Per ridurre gonfiore e arrossamento possono essere applicate anche delle creme cortisoniche.

    Puntura di calabrone

    Il calabrone è un imenottero più grande e più aggressivo di api e vespe. Il suo veleno ha la stessa tossicità di quello della vipera, ma iniettato in basse quantità non produce gravi sintomi se non prurito, gonfiore, arrossamento e dolore.

    Tuttavia, è diverso il caso in cui una persona sia allergica alla puntura di calabrone. In caso di reazioni locali che superino le 24 ore, o reazioni allergiche come lo shock anafilattico, con l’apparizione di sintomi quali difficoltà a parlare, tosse insistente, difficoltà a respirare, nausea, vomito e abbassamento della pressione, sarà necessario rivolgersi immediatamente al pronto soccorso. Le punture multiple e gli attacchi di sciami possono risultare anche mortali se non si interviene prontamente.

    Puntura di tafano

    Il tafano è un dittero dalle dimensioni variabili, la cui puntura è molto dolorosa. Può venir confuso con la comune mosca, ma da questa si riconosce per le dimensioni più grandi e il volo insistente e rumoroso. La puntura del tafano, infatti, può richiedere diversi giorni per guarire ed è più fastidiosa di quella dell’ape.

    A causa del morso del tafano è possibile che si manifestino delle infezioni nella zona colpita. A questo proposito, il maggior problema è che andranno a svilupparsi più in profondità rispetto ad altri insetti più comuni come la zanzara.

    Appena punti dal tafano, si manifestano immediatamente sulla cute, rossore e gonfiore. Il rilascio di istamina da parte dei tessuti che circondano la zona interessata, inoltre, provocano infiammazione e prurito, oltre che possibili allergie.

    Una volta percepito il morso dell’animale, la prima cosa da fare è lavare la zona colpita con acqua e sapone antisettico. Se si avverte prurito persistente, è consigliato non grattare la pelle, per evitare di peggiorare la situazione. Per alleviare il dolore della puntura del tafano, può essere utile applicare dell’aceto o del succo di aloe vera, mentre del ghiaccio può bloccare il gonfiore.

    In caso di reazioni allergiche con la comparsa di mancanza del respiro, è necessario consultare il medico, perché potrebbe trattarsi di un sintomo di shock anafilattico.

    Puntura di ragno

    La maggior parte delle punture di ragno non è pericolosa e, se non si presentano reazioni allergiche individuali, regredisce senza trattamenti particolari. In Italia i ragni velenosi sono prevalentemente due, la vedova nera e il ragno violino. Entrambi sono in grado di provocare morsi velenosi pericolosi per l’uomo e per gli animali, provocando senso di oppressione delle vie respiratorie, gonfiore del viso e difficoltà nel deglutire. Il dolore, che varia da lieve a severo, può aver inizio anche dopo 2-8 ore.

    In particolare, il ragno violino è responsabile di un morso molto doloroso che in soggetti sensibili può provocare anche seri problemi. Questo ragno è frequente anche nei pressi e dentro le abitazioni, ma preferisce ambienti bui e riparati come solai, seminterrati, cantine, nei mobili e in tutte quelle piccole cavità che possono dargli riparo.

    La tossicità del liquido iniettato dal ragno può provocare gravi ulcerazioni e necrosi delle parti colpite e sviluppare altri sintomi come febbre, eruzioni cutanee e prurito. Una raccomandazione per le forme non necrotiche è quella di stare a riposo, di applicare impacchi freddi sulla puntura e di comprimere e mantenere sollevata la parte colpita (in caso degli arti).

    Puntura di scorpione

    Le specie di scorpione presenti in Italia sono relativamente innocue per l’uomo, ma possono essere molto pericolose per un bambino piccolo, perchè fanno parte dell’ordine di artropodi velenosi della classe degli aracnidi. La puntura di scorpione manifesta dei sintomi simili a quelli delle puntura di vespa, come dolori particolarmente intensi, prurito, gonfiore, aumento della temperatura cutanea, intorpidimento o formicolio della parte interessata.

    In rari casi, possono subentrare reazioni allergiche, a volte di tale gravità da risultare letali. Se compaiono sintomi di carattere generale quali nausea, vertigini, spasmi muscolari, difficoltà respiratorie e debolezza, è necessario recarsi urgentemente in una struttura sanitaria.

    Nei casi più lievi, la puntura dello scorpione non necessita di un trattamento particolare: per attenuare il dolore, bastano l’applicazione di ghiaccio sulla zona colpita e l’utilizzo di anestetici locali.