Psoriasi: studio italiano si aggiudica un finanziamento USA

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    ricerca medica

    Per la prima volta, una ricerca italiana si è aggiudicata un importante finanziamento di 200 mila dollari dalla National Psoriasis Foundation per un innovativo progetto sulla psoriasi. L’autore dello studio è Antonio Costanzo dell’Istituto di Dermatologia dell’Università di Roma Tor Vergata. La National Psoriasis Foundation, infatti, è una fondazione benefica americana, nata con l’obiettivo di supportare i pazienti affetti da psoriasi attraverso l’informazione l’educazione, ma soprattutto sostenendo la ricerca.

    Il progetto, mira ad analizzare come le diverse componenti del sistema immunitario interagiscano tra loro innescando la scintilla iniziale da cui si scatena la malattia, e identificando quella critica su cui sviluppare un eventuale vaccino.

    L’unica istituzione a cui, sino ad oggi, erano stati concessi finanziamenti da parte delle fondazione benefica americana, è il Karolinska Instituet di Stoccolma. Sergio Chimenti, direttore della Clinica Dermatologica dell’Università Tor Vergata, ha spiegato che:

    La decisione della National Psoriasis Foundation di finanziare un progetto non americano rappresenta un segno importante di come la ricerca italiana, benché sopporti l’esiguità dei fondi messi a disposizione, riesca comunque ad essere competitiva e quindi ad attrarre finanziamenti dall’estero.

    La psoriasi, è una malattia infiammatoria cronica, che colpisce i soggetti predisposti geneticamente. Le persone affette da questa patologia sono circa il 2% della popolazione italiana, e di questi il 30%  ne soffre in modo grave.

    La psoriasi si presente soprattutto sulla pelle, ma può coinvolgere anche le articolazioni e il sistema cardiovascolare. Questa malattia cutanea influisce pesantemente sulla famiglia e sulle relazioni sociali in generale, ma anche sul lavoro, come dimostra anche una ricerca condotta di recente promossa da Abbott.