Psoriasi: aumenta se le donne consumano birra

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    Birra? No grazie! Questo è quello he dovreste rispondere care amiche a chi vi offre un bel boccale della fresca e schiumosa bevanda. Il suggerimento arriva da Boston ed in particolare dal Brigham and Women’s Hospital dell’Harvard Medical School. Qui gli studiosi hanno individuato una possibilità più alta del 70% di contrarre psoriasi nelle donne che assumono birra con regolarità (5 o più boccali in una settimana, neppure troppe!). Un dato incredibile, ottenuto analizzando ben 83.000 donne tra i 27 ed i 44 anni. Ma cosa è la psoriasi? Negli Usa colpisce almeno 7 milioni di persone ed è caratterizzata da lesioni rossastre e prurito.

    Si tratta di una malattia della pelle, infiammatoria, cronica e recidivante che può alterare notevolmente la qualità della vita dei pazienti. Non a caso, in contemporanea al lavoro sulla birra, sulla rivista Archives of Dermatology è stata pubblicata una ricerca che registra alcune associazioni tra psoriasi e depressione.

    In questo caso, alcuni studiosi americani dell’Università della Pennsylvania hanno esaminato le cartelle cliniche di circa 917.000 persone affette da psoriasi in forma lieve media e grave. Ne è risultato che i pazienti affetti in modo medio-grave da questa patologia sviluppavano una depressione nel 26% dei casi e nel 21% uno stato d’ansia.

    Bere birra comunque può essere un piacere a cui è difficile rinunciare. Allora care amiche, l’ipotesi migliore potrebbe essere quella di usare l’analcolica che pare non abbia questi effetti collaterali. Si sospetta infatti che l’incidenza della psoriasi dipenda dalle sostanze contenute nella sua produzione tradizionale.

    Dei trattamenti terapeutici sono comunque possibili ed addirittura di recente è stato creato un tessuto speciale per gli abiti delle persone affette da psoriasi.