Psiche: sognare ad occhi aperti fa bene o male?

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    Psiche sogni occhi aperti

    Oggi parliamo del benessere della nostra psiche, troppo spesso messa a repentaglio da stress, ansia, tendenza alla depressione, paure. A tutti noi, in particolare donne, capita di abbandonarci ogni tanto alle fantasticherie, ai sogni ad occhi aperti. Si tratta di una forma di fuga dalla realtà, quindi potenzialmente nociva, oppure di un sistema escogitato dalla nostra mente per “scaricare” lo stress accumulato? Fin dove è lecito spingersi con i castelli in aria, prima che l’evasione dal mondo reale diventi pericolosa perdita di contatto? Diciamo subito che esistono sogni buoni e sogni dannosi.

    Se intendiamo le fantasie mentali come proiezioni di un mondo “possibile”, allora sognare ad occhi aperti non è solo utile per gratificarsi, ma offre possibili chiavi per affrontare la realtà al meglio, in modo creativo e scorgendo opportunità che prima non si erano colte. Accade quando i sogni sono realizzabili, verosimili, e quando non sono “bloccati” nel tempo, ma crescono e cambiano con noi.

    Diventano, infatti, non tanto dei rifugi confortevoli della mente, ma delle prefigurazioni di un desiderio che esiste dentro di noi, a cui diamo forma e che potrebbe davvero realizzarsi, se ci rendessimo conto che rappresenta ciò verso cui aspiriamo consapevolmente. Come in ambito lavorativo, professionale. A volte capita di avere delle vere e proprie “intuizioni”, che partono proprio da un sogno ad occhi aperti, e che ci può spalancare prospettiva davvero interessanti, liberandoci da limiti imposti da altri o da noi stesse.

    Viceversa, è bene abbandonare tutte quelle fantasie sterili, che ci riportano ad un passato che idealizziamo, ad un “poteva essere se solo… “, ad un futuro impossibile da realizzare perché non compatibile con noi. Tanto per esemplificare, se sogniamo tutti i giorni di vincere alla lotteria, incontrare il principe azzurro, diventare alte e bionde se siamo brune e piccoline… va da sé che quello sfogo della mente non aiuta.

    Ma se, invece, abbiamo una visione ideale di noi stesse, realizzabile, e la sogniamo già in atto, questo potrebbe costuire uno stimolo a darci da fare, a mettere a frutto la nostra creatività, il nostro talento, a credere in noi stesse. Quindi, il consiglio degli psicologi è quello di coltivare sogni dinamici, che ci permettano di capire meglio chi siamo, cosa desideriamo, e siano uno sprone a realizzarci al meglio come persone.

    Dolcetto o scherzetto?