Protesi al seno Pip: la denuncia della giornalista venezuelana Rita De Martino

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    Protesi Pip Rita De Martino

    Finora il caso delle protesi al seno Pip, accusate di essere difettose e di provocare seri danni alla salute delle donne a cui siano state impiantate, non aveva varcato la frontiera europea. Come sicuramente ricorderete, l’allarme era originariamente partito dalla Francia (dove sarebbero oltre 30mila le donne a rischio) per poi spostarsi negli altri Paesi della zona UE, Italia inclusa. Proprio nel nostro Paese si sta attualmente procedendo a far sì che le donne sottoposte a mastoplastica additiva con le protesi Pip (circa 4-5mila, secondo i dati ufficiali) vengano al più presto contattate per un eventuale espianto-reimpianto.

    Ma ora, il problema si allarga, perché queste protesi scadenti, riempite con del silicone industriale anziché inerte, in grado di lacerarsi e provocare infiammazioni al tessuto mammario e, in rari casi, anche tumori, sono state vendute e conseguentemente usate in chirurgia plastica ovunque. A tal proposito, giunge forte e chiara la denuncia di una giovane giornalista venezuelana di 27 anni, Rita De Martino, sottopostasi ad un intervento per aumentare le dimensioni del suo seno nel 2004.

    Alla giovane erano state inserite proprio delle protesi Pip. Peccato che, quando anche in Venezuela sono cominciate ad arrivare le notizie allarmistiche su queste protesi difettose, il Governo di Caracas abbia subito negato che nel Paese siano mai state utilizzate le Pip negli interventi di chirurgia al seno. Davvero una “balla” inaccettabile per la De Martino, che aveva vissuto sulla propria pelle il danno provocato dagli impianti. Infatti, proprio nel febbraio del 2011, la ragazza si era accorta che una delle due protesi si era rotta, è così, aveva naturalmente deciso di rimuoverle entrambe.

    Ora, alla luce delle notizie fasulle che le autorità venezuelane stanno diramando per non provocare allarmi nella popolazione, Rita ha deciso, al contrario, di denunciare pubblicamente il danno subito a causa delle Pip, mostrando la protesi distrutta estratta dal suo seno. Una denuncia coraggiosa e davvero necessaria, affinché ovunque siano state impiantate le micidiali Pip, le donne abbiano tutte, come minimo, il diritto di sapere se devono preoccuparsi o meno.