Protesi al seno, finalmente in arrivo il registro nazionale ed il divieto per le minorenni

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    Era un bel po che non se ne parlava più. Ovvero della proposta di vietare alle minorenni le protesi al seno. Molto invece si era disquisito sull’importanza di un registro nazionale delle protesi mammarie, elemento contenuto nel medesimo disegno di legge. Di sicuro la questione delle protesi PIP francesi ha aperto gli occhi ai politici: non si poteva più aspettare e così dopo uno stallo di almeno un anno è stata presa la decisione, con effetto immediato e (incredibile ma vero) all’unanimità.

    Entrando nel merito, quali i punti salienti? Le ragazze sotto i 18 anni (ad esclusione di quelle con particolari patologie) non possono essere sottoposte ad alcun tipo di impianto protesico al seno, ovvero con finalità estetica; nasce un Registro Nazionale delle protesi mammarie che conterrà i dati dei vari registri regionali; è a questi che i chirurghi plastici dovranno comunicare per ogni paziente e tutelando la privacy modello, marca, il materiale, e gli esiti dell’impianto, al fine di poter tenere sotto controlla la situazione in casi similari alle PIP francesi. Le reazioni? Positive anche quelle dei diretti interessati, almeno per il momento. Spiega Eugenio Gandolfi, segretario dell’Aicpe, Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica: “siamo soddisfatti del via libera della Commissione Sanità del Senato all’istituzione di un registro dei dati relativi all’impianto di protesi mammarie.

    Erano anni che aspettavamo una disposizione in materia, se ne discute almeno dal ministero di Veronesi. Chiarezza, ordine e leggi chiare sono per noi chirurghi plastici soci di Aicpe un presupposto imprescindibile per esercitare la nostra professione. Ben vengano dunque le disposizioni finalizzate a mettere ordine in un settore così poco disciplinato, dove tutti possono fare tutto senza che resti traccia”. Anche realizzare protesi al seno con materiali industriali. Un modo per tutelare la salute delle donne, ma anche di una categoria professionale seria, che esiste e lavora quotidianamente oltre gli scandali della sanità.