Protesi al seno definitivamente vietate alle under 18

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    Il dado è tratto. La votazione di ieri in Parlamento ha optato definitivamente per il divieto di protesi al seno per le giovanissime: prima dei 18 anni compiuti non sarà più possibile sottoporsi a mastoplastica additiva con protesi, a meno che non si sia in presenza di gravissime malformazioni congenite che deturpano l’aspetto estetico della ragazza e quindi ne alterano il corretto sviluppo psico-emotivo. Il veto, votato all’unanimità, si inserisce in un contesto più ampio che riguarda anche l’istituzione dei registri regionali e nazionale delle protesi mammarie, tanto agognati soprattutto nell’ultimo periodo, con lo scandalo delle protesi PIP. Ora il nuovo Ministro per la Salute, Renato Balduzzi avrà il compito di entro 6 mesi per emanare un decreto che regolamenti il tutto nel dettaglio.

    La legge sulle protesi al seno

    La legge in questione, ha avuto una gestazione di circa due anni. Poco, rispetto alle altre norme del nostro Parlamento, troppo tempo invece se si considera che tutte le parti politiche si sono tendenzialmente dichiarate non contrarie a tale regolamentazione. Di fatto però il vero input che ha sbloccato la situazione è stato quello dei rischi connessi alle protesi mammarie Pip e alla difficoltà di rintracciare con certezza le pazienti impiantate in Italia. Il disegno di legge fu presentato dall’allora ministro della salute Ferruccio Fazio e lungamente sostenuto dal sottosegretario Francesca Martini. Oltre all’istituzione dei registri ed il divieto per le minorenni, questa legge prevede che siano attivate precise campagne informative nei confronti delle pazienti desiderose di impiantare una protesi mammaria o comunque già impiantate su eventuali rischi ed accortezze da approntare.

    Protesi al seno e salute

    Il primo intervento di chirurgia plastica che si è avvalso di protesi al seno è stato effettuato 50 anni fa. Da allora molti passi in avanti sono stati fatti, sicuramente sia nelle tecniche chirurgiche quanto nei materiali utilizzati. Soprattutto la ricerca scientifica ne ha analizzato gli effetti sulla salute a breve e lungo termine. E così le protesi mammarie hanno cominciato ad essere utilizzate in caso di asportazione del seno dovuta ad un tumore, offrendo alle pazienti un impatto con la malattia sicuramente meno complesso, almeno dal punto di vista della menomazione estetica; al contempo però sono sorti dei dubbi circa la possibilità che tali protesi possano sviluppare alcune forme rare di tumore (anche la FDA statunitense ha lanciato un allarme al riguardo). Ed il divieto alle giovanissime? La diatriba scientifica al riguardo è complessa. Di base si afferma nella normativa che il seno delle ragazze a 18 anni non è ancora del tutto formato: non tutti gli esperti la pensano allo stesso modo, ma soprattutto si evidenzia come non sia eventualmente un giorno specifico sul calendario a rendere una “mammella matura”. Certo è che da qualche parte occorre pur cominciare: le giovani donne in un futuro prossimo potrebbero pentirsi della mastoplastica additiva, o non riuscire a tenere adeguatamente sotto controllo il seno (ad esempio con la palpazione) per la prevenzione del tumore al seno.

    Foto: Skalis per Flickr