Protesi al seno cancerogene, arrestato in Francia il fondatore della Pip

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    Arrestato fondatore Pip

    Il fondatore della Pip, l’ormai fallita azienda produttrice delle protesi al seno potenzialmente cancerogene che tanto allarme stanno suscitando in Europa, e anche oltreoceano, è finalmente stato arrestato in Francia, dove era stato spiccato nei suoi confronti un mandato di cattura internazionale dalla Procura di Marsiglia. Si tratta di Jean Michel Mas, che al momento dell’arresto si trovava nell’abitazione della sua compagna a Var, Costa Azzurra, ormai a tutti noto per essere stato il fondatore della Poly Implant Prothese, produttrice di protesi mammarie difettose, realizzate in materiali non conformi per l’uso medico, come il silicone industriale a addirittura sostanze chimiche mai testate prima.

    Insomma, un vero e proprio delinquente che non poteva più restare a piede libero. Nonostante circa 30mila donne nella sola Francia, e almeno 4-5mila in Italia, tutte sottoposte ad interventi di mastoplastica con le protesi Pip, siano state caldamente invitate ad effettuare un reimpianto, Jean-Michael Mas ha sempre cercato di negare le accuse, sostenendo la bontà dei suoi prodotti e cercando, addirittura, di riaprire la sua azienda anche dopo il fallimento.

    “Sapevo che il gel non era omologato - aveva dichiarato l’uomo lo scorso ottobre durante i primi interrogatori – ma l’ho fatto espressamente perchè il Pip era meno caro e di migliore qualità “. In realtà le protesi Pip sono un vero attentato alla salute delle donne, si possono, infatti, rompere facilmente, lasciando fuoriuscire il silicone che può provocare infiammazioni del tessuto mammario, e anche portare allo sviluppo di carcinomi.

    Non a caso, in Francia sono già stati segnalati 16 casi di cancro al seno tra le donne con protesi Pip, e anche se ancora non è stato possibile stabilire un rapporto di causa-effetto, il sospetto è molto forte. L’unica soluzione è proprio quella di rimuovere i pericolosi impianti il prima possibile e, qualora ci si volesse o dovesse sottoporre ad una mastoplastica additiva, avvalersi esclusivamente della prestazione di chirurghi plastici di comprovata professionalità, e accertarsi della qualità degli impianti. In questi casi, il risparmio in termini economici potrebbe rivelarsi un boomerang sul piano della salute.

    Dolcetto o scherzetto?