Proteggere la salute dal freddo: ecco i cibi giusti

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    Non so voi, ma il freddo ed il gelo sono penetrati nelle mie ossa, sono ormai afona e con la tosse, ma spero che il tutto passi al più presto. Ecco perché mi concentro su quali modi sono migliori per proteggere la nostra salute dal freddo. Prima di tutto, allora cosa è opportuno mangiare con le basse temperature? Cibi grassi ed ipercalorici, come si usa fare in montagna o meglio frutta e verdura con vitamine utili al nostro organismo? Direi che come sempre una dieta varia ed equilibrata è la scelta migliore, ma per andare sul sicuro, mi sono rivolta ad una fonte autorevole, il Ministero della Salute che per l’occasione ha pubblicato una guida per proteggere la salute dal freddo di questi giorni.

    Quali consigli dunque? Quelli soliti che riguardano l’intera stagione invernale: la dieta equilibrata c’è, ma anche il suggerimento di preferire bevande e cibi caldi che aiutano ad aumentare il calore interno all’organismo. Come d’estate, occorre assumere almeno 2 litri di liquidi al giorno (salvo diverse indicazioni mediche): acqua, thé, tisane, o spremute d’arancia. Non devono mancare frutta e verdura ricche di sali minerali e vitamine che aiutano il sistema immunitario a rafforzarsi e dunque a tenere lontano influenza e raffreddore. In particolare vanno preferiti tutti gli alimenti contenenti vitamina E (mandorle, le nocciole, olio extravergine d’oliva, etc.),e betacarotene (carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori, peperoni), che per l’appunto, stimolano le difese immunitarie.

    Altri consigli? Di sicuro tutte le paste e le zuppe con i legumi o le verdure (pasta e fagioli, pasta e broccoli, pasta con la zucca, ecc.) che forniscono energia e soprattutto le preziose fibre alimentari, ma anche l’immancabile brodo caldo consigliato dalle nonne: contiene proteine digeribili e liquidi. Ok anche a latte e miele ed ovviamente a carne e pesce. Gli alcolici vanno evitati perché provocano dispersione di calore dall’organismo, favorendo la pericolosa ipotermia. Ulteriori approfondimenti sul sito del Ministero della Salute.