Prezzi farmaci: quali si abbassano e quali no

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    Prezzi farmaci

    Parliamo di farmaci e di prezzi. Per entrata in vigore di un DDL dello scorso anno, che imponeva l’allineamento dei costi dei generici (quei medicinali che usano gli stessi principi attivi degli omologhi di “marca”) con la media europea, i prezzi di questi ultimi sono stati abbassati. Il che, naturalmente, è un’ottima notizia. Anche se i cosiddetti farmaci generici o equivalenti rappresentano al momento solo il 10% dell’intera gamma farmaceutica che si può trovare in vendita in farmacia, pure accontenta una buona fetta di consumatori. Il problema relativo a questo ribasso, riguarda proprio il cittadino che si rechi ad acquistare un generico convinto di pagarlo di meno, perché potrebbe restare deluso.

    A pagarlo sicuramente di meno è, per il momento, solo lo stato italiano, o meglio, il servizio sanitario nazionale (e anche questa è certo una buona cosa), ma non è detto che lo stesso farmaco, al dettaglio, abbia già adeguato il suo prezzo in ribasso. L’Aifa (Agenzia nazionale del Farmaco), ha contrattato il ribasso dei prezzi con i produttori dei medicinali, decidendo per un rimborso che può andare dal 10 fino al 40%, peccato che non tutti abbiano risposto immediatamente all’appello.

    In definitiva, il consumatore, cosa trova di cambiato sui banchi delle farmacie? Rispondono gli Assogenerici (Associazione dei prodotti generici): “Gli equivalenti il cui prezzo non è stato ridotto sono quelli che costano molto poco, come la provastatina, per i quali i produttori difficilmente potrebbero sostenere le riduzioni di prezzo richieste. Ma questo significherà, per i cittadini, pagare pochi centesimi di differenza.

    Per prodotti da prendere a vita, come il losartan, laddove era possibile, i produttori hanno fatto uno sforzo per venire incontro alle esigenze dei cittadini”. Il commento finale, a proposito di questa confusione sui prezzi, spetta all’Associazione da sempre dalla parte del cittadino, ovvero Altroconsumo, che per bocca di Moira Stefini rileva:

    “Intanto, in questo limbo temporale tra l’entrata in vigore del nuovo prezzo di rimborso stabilito dall’Aifa e l’atteso completo adeguamento dei prezzi da parte delle aziende, l’unico a perderci è l’anello debole della catena, ovvero il cittadino”. Non avevamo dubbi. L’unico consiglio, stanti così le cose, è quello di affidarsi al farmacista di fiducia e chiedere esattamente quali farmaci generici sono stati ribassati e quali sono i prodotti per cui non si pagano differenze.