Prevenzione del cancro al seno: l’alimentazione e lo stile di vita per ridurre il rischio

Scopriamo come ridurre l’incidenza del tumore al seno attraverso alcune importanti indicazioni

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    Prevenzione del cancro al seno: l’alimentazione e lo stile di vita per ridurre il rischio

    Il cancro al seno colpisce 1 donna su 10, ed è quindi importante parlare della sua prevenzione. Lo sapete che seguendo alcune regole sull’alimentazione e sullo stile di vita si può ridurre il rischio? Essendo i farmaci in via di studio, ogni donna dovrebbe mettere in atto tutti quei consigli erogati dai medici competenti per ridurre il rischio di insorgenza del tumore della mammella.

    Esistono dei fattori di rischio per l’insorgenza di un tumore al seno verso i quali non si può lottare, quali l’età, la familiarità, l’età del primo ciclo e un precedente carcinoma ad una delle mammelle. Ma esistono anche dei fattori che possiamo controllare, quali l’obesità dopo la menopausa, nessuna gravidanza o prima gravidanza dopo i trenta anni di età, la rinuncia dell’allattamento al seno, l’utilizzo di terapie ormonali, il fumo, l’eccessivo consumo di alcol, l’utilizzo di radiazioni ionizzanti, ma anche una dieta ricca di grassi saturi, carboidrati e carni rosse e povera di frutta e verdura, e l’inattività fisica.

    La prevenzione nel piatto

    Per diminuire il rischio di un tumore mammario, le persone sane, ma soprattutto per evitare recidive per chi ha già affrontato la patologia è necessario mangiare in modo sano:

    • Bevande e cibi zuccherati: gli alimenti e le bevande ricche di zuccheri sono fortemente implicate nell’aumento del peso, con un conseguente aumento del fattore di rischio. Inoltre gli alimenti ricchi di zuccheri semplici aumentano l’insulina nel sangue, la quale crea squilibrio di estrogeni e progesterone, aumentando ancora di più il rischio di cancro alla mammella.
    • Sale: i problemi di salute legati ad un eccessivo consumo di sale includono anche l’aumento del rischio di cancro al seno. Oltre alla riduzione del sale per condire le pietanze bisogna fare attenzione agli alimenti già preparati, lavorati e conservati utilizzando grandi quantità di sale.
    • Alimenti di origine naturale: il consumo prevalente di alimenti di origine vegetale riduce il rischio di cancro al seno grazie al loro alto contenuto di vitamine, sali minerali, fitocomposti, fibre e grassi salutari. Via libera quindi a frutta, verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca, spezie e semi oleosi. Tra gli ortaggi, non fate mai mancare le crucifere, ossia cavoli, ravanelli, broccoli, rape e rucola, alimenti ricchi di molecole anticancro che svolgono un’azione positiva verso gli ormoni.
    • Grassi: gli acidi grassi omega 3 contenuti per esempio in alimenti quali le noci, il pesce azzurro, e i semi oleosi sono anti-tumorali. Al contrario, gli acidi grassi omega 6 contenuti in alimenti quali gli insaccati, la carne rossa e i latticini sono potenzialmente cancerogeni.
    • Alimenti ricchi di fitoestrogeni: i fitoestrogeni sono ormoni vegetali che aiutano il funzionamento degli ormoni femminili, e quindi aiutano la prevenzione del tumore alla mammella. Gli alimenti ricchi di fitoestrogeni sono la soia i tutti gli altri legumi, il grano integrale, la segale, l’avena, l’orzo, l’olio extravergine di oliva e nei semi di lino e girasole.

    Lo stile di vita per la prevenzione del tumore al seno

    Oltre ad una sana alimentazione, anche lo stile di vita può essere uno strumento valido per la prevenzione del cancro al seno:

    • Alcol: le bevande alcoliche aumentano il rischio di insorgenza di un cancro al seno sia prima che dopo la menopausa, e la situazione peggiora se combinato al fumo di sigaretta.
    • Fumo: il fumo, sia attivo che passivo, rappresenta un importante fattore di rischio, perchè partecipe nei processi di formazione e di progressione della neoplasia.
    • Obesità: sovrappeso e obesità sono fattori di rischio soprattutto dopo la menopausa, soprattutto se l’eccesso di grasso risulta essere nella parte addominale.
    • Attività fisica: un regolare esercizio fisico costante nel tempo riduce il rischio di tumore al seno del 30%.
    • Esposizione a radiazioni ionizzanti: nonostante la dose di radiazioni erogata dalle moderne apparecchiature sia minima, è importante esporsi ai raggi X solo nei casi strettamente necessari, perchè essi aumentano il rischio di sviluppare il cancro della mammella.
    • Gravidanza: la gravidanza esercita una difesa rispetto al cancro al seno, soprattutto se la prima avviene entro i 30 anni di età.
    • Allattamento: allattare al seno diminuisce il rischio di cancro al seno del 4,3 per cento per ogni anno di allattamento rispetto a quelle che non allattano
    • Contraccezione orale: i contraccettivi orali aumentano il rischio di tumore della mammella
    • Terapia ormonale sostitutiva: le terapie ormonali comportano un aumento del rischio di sviluppare un cancro della mammella

    Oltre alla prevenzione, ricordiamo poi che con una diagnosi precoce, le possibilità di curare un tumore al seno sono molte. Oltre all’autopalpazione, lo screening mammografico deve iniziare dai 30-35 anni eseguendo annualmente un’ecografia mammaria, e dai 40 anni è da prevedere anche l’associazione di una mammografia. Invitiamo anche alla lettura dei sintomi da non sottovalutare.

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