Prevenire l’ictus con i pomodori

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    pomodori rossi

    Il licopene contenuto nei pomodori è altamente protettivo nei confronti dell’ictus. E’ a queste conclusioni che è giunta una nuova ricerca scientifica, pubblicata su Neurology da un team di studiosi finlandesi della University of Eastern Finland in Kuopio. Alla base della nostra salute, si sa, oltre alla genetica c’è lo stile di vita di cui una parte importante è data dall’alimentazione. Gli antiossidanti presenti nel pomodoro (ma anche in altri cibi come l’anguria o il peperone rosso) offrono numerosi benefici, di cui non si può fare a meno. Ma vediamo nel dettaglio.

    Lo studio sul licopene e l’ictus

    La ricerca scientifica ha evidenziato come adeguate quantità di licopene, contenuto nei pomodori, possa addirittura dimezzare il rischio di ictus. Questo perché ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e dunque è in grado di prevenire la coagulazione del sangue. In particolare sono stati seguiti per 12 anni 1.031 uomini, divisi in 4 gruppi in base alle quantità di licopene contenuto nel loro sangue. Ne è emerso che in quelli con i livelli di tale antiossidante più bassi gli ictus sono stati 25, mentre solo 11 nel gruppo di pazienti con le più alte concentrazioni ematiche di licopene. Nonostante siano necessari ulteriori approfondimenti, questa ricerca è un’ennesima conferma delle proprietà benefiche del licopene oltre che in generale di una dieta ricca di frutta e verdura per prevenire l’ictus.

    Cos’è l’ictus

    L’ictus, o colpo apoplettico (stroke) è un accidente cerebrovascolare che si verifica quando viene a mancare l’afflusso di sangue al cervello, del tutto o in drastica diminuzione. Questo provoca la rapida morte delle cellule cerebrali che non sono poi in grado di ricostituirsi. Da qui il rischio di decesso se non si interviene rapidamente, oltre quello delle gravi lesioni cerebrali permanenti. Oggi di ictus si muore meno che nel passato, grazie alla prevenzione dei principali fattori di rischio come l’ipertensione, il fumo e l’ipercolesterolemia. Si tratta di elementi importanti da tenere sotto controllo soprattutto dopo i 50 anni ed in caso di familiarità con altre patologie cardiovascolari, presenza di diabete, obesità. Nelle donne c’è un rischio maggiore, dovuto all’uso di pillola anticoncezionale o terapie ormonali sostitutive con estrogeni. Da sottolineare che a differenza di ciò che si pensi, i casi di ictus e mortalità sono più alti nel genere femminile.

    La dieta nella prevenzione delle malattie cardiovascolari

    Che si parli di pomodori (o altri cibi rossi- la quantità di licopene è correlata al colore degli alimenti) o altri nutrienti, la dieta rimane sempre un importante fattore nella prevenzione di malattie cardiovascolari oltre che dei tumori. Si conferma dunque l’importanza dei 5 spuntini di frutta e versura nell’arco di una giornata. Amiche di Pourfemme, noi ci pensiamo sempre quando siamo in procinto di fare la spesa, e voi?

    Foto:Voodoox per Flickr

    Dolcetto o scherzetto?