Pressione bassa: sintomi, rimedi e cosa mangiare

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    Pressione bassa

    Chi non ha mai sofferto, almeno una volta nella vita, complice il caldo e la disidratazione, di pressione bassa? È un’eventualità frequente, soprattutto per le donne, che non deve destare particolari preoccupazioni se si verifica solo sporadicamente e non diventa una costante. Ma cosa succede davvero se la pressione arteriosa scende sotto i livelli considerati normali, quali sono i sintomi correlati da non sottovalutare? Ecco qualche informazione utile sui sintomi, sui rimedi utili e su cosa mangiare per prevenire l’ipotensione.

    L’ipotensione

    Non è altro che l’abbassamento dei valori pressori sotto la norma. In particolare, si parla di pressione bassa se una persona a riposo presenta valori inferiori a 90/60 mm Hg. Con la prima cifra si indica la pressione arteriosa sistolica, la massima, data dal battito cardiaco che consente al cuore di pompare il sangue nel resto dell’organismo; la seconda, invece, è la pressione arteriosa diastolica, la minima, misurata durante l’intervallo tra un battito cardiaco e l’altro.

    La forma di ipotensione più diffusa e meno preoccupante è quella ortostatica, che si manifesta solitamente dopo un movimento brusco. Le forme più serie, che implicano coinvolgimenti di altri organi, invece, sono l’ipotensione neuronale mediata, caratterizzata dalla mancata collaborazione tra cuore e cervello, e l’ipotensione grave.

    Quando, come e cosa fare?

    I sintomi che accompagnano l’abbassamento della pressione sono debolezza, capogiri, vertigini, svenimenti e, nei casi più gravi, shock. Gli episodi di ipotensione sono più frequenti quando le temperature sono elevate e l’aria è satura d’aria, ma anche in particolari periodi della vita, come durante la gravidanza, per esempio.

    Trattandosi, nella maggior parte dei casi, di episodi isolati e di lieve entità, non esistono vere e proprie terapie o rimedi. Ci sono solo alcuni accorgimenti, di pronto soccorso fai da te, utili: sdraiarsi, sollevare le gambe, per favorire l’afflusso di sangue verso il cuore, e bere un bicchiere d’acqua. Infatti, l’idratazione è fondamentale: aumentare il flusso di liquidi in circolo facilita il rialzo della pressione arteriosa.

    Da sottolineare che, se gli episodi si ripetono spesso, è preferibile rivolgersi al medico per un controllo più approfondito.

    Cosa mangiare

    Alcuni nutrienti e alimenti possono rivelarsi dei preziosi alleati per evitare che la pressione si abbassi troppo. Ecco cosa è meglio inserire nella dieta, se si soffre di ipotensione: liquirizia, succo di barbabietola, di melograno e di ribes, ma anche stimolanti naturali come il ginseng e il guaranà. Anche il caffè può aiutare, ma meglio non abusarne; l’alcol, invece, è da evitare.