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Pranayama: tecniche, benefici ed esercizi

Pranayama: tecniche, benefici ed esercizi

Le tecniche del Pranayama sono state praticate per secoli, ma fino a poco tempo fa questa arte e scienza del respiro era a molti sconosciuta

da in Esercizi, Medicine Alternative, Yoga
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    Pranayama: tecniche, benefici ed esercizi

    Il Pranayama è una vera e propria “scienza del respiro”, e attraverso la sua pratica, il corpo diventa forte e sano. Parte importante dello yoga, tramite alcune tecniche ed esercizi di Pranayama si arriva ad alcuni benefici, fra cui un apporto adeguato di ossigeno ai polmoni grazie ad una migliore respirazione, ed un miglioramento nella quantità e qualità di sangue nell’organismo. La pratica del Pranayama fa anche in modo che le funzioni vitali vengano ridotte al minimo generando un riposo del cuore ma anche della mente, con un conseguente stato di pace mentale.

    Pranayama è un termine sanscrito che deriva da due parole: Prana, ossia la forza e l’energia vitale, e Yama, il controllo. Il Pranayama è quindi l’arte dell’estensione del respiro e del suo controllo cosciente, ed è anche la capacità di controllare quell’energia sottile contenuta non solo nel respiro, ma anche nell’aria, nell’acqua, negli alimenti.
    Con il Pranayama si modifica il respiro in tre modi diversi: inspirando ed espirando rapidamente con atti respiratori poco profondi, inspirando ed espirando lentamente con atti respiratori lunghi e profondi, interrompendo del tutto l’atto respiratorio.
    La modificazione del respiro viene effettuata assumendo posture meditative, dove la più tradizionale è la padma-âsana, la più famosa è la siddha-âsana, mentre la più facile e comoda è la svastika-âsana. La posizione da adottare durante le varie tecniche deve essere comunque comoda, e deve mantenere la colonna vertebrale dritta, in modo che il flusso del respiro non sia impedito. Ci si può sedere dove si vuole e si deve utilizzare un sedile non troppo spesso e soffice, che offra una superficie piana.
    Per eseguire il Pranayama bisogna quindi assumere una posizione adatta, inspirando ed espirando lentamente, profondamente e completamente, ed effettuando anche arresti del respiro.
    Generalmente il Pranayama viene praticato per venti minuti una volta al giorno, preferibilmente alla sera, quando è più facile assumere una postura corretta e mantenerla restando immobili per il tempo richiesto.

    I benefici del Pranayama sono molteplici, perchè una buona respirazione migliora la circolazione sanguigna, mantiene il cuore più forte e meglio alimentato e contribuisce ad una vita più lunga.

    Aumenta anche l’assorbimento d’energia, aumentando dinamismo, vitalità e benessere generale, con una purificazione dell’intero sistema nervoso per liberarsi di emozioni negative come la depressione. Il Pranayama aiuta anche ad eliminare il grasso in eccesso e le tossine dal corpo, inoltre aiuta a rafforzare il sistema immunitario.

    Il luogo dove si vuole praticare il Pranayama deve essere pulito, arieggiato e silenzioso. Il Pranayama non deve essere praticato subito dopo i pasti perchè lo stomaco deve essere vuoto, così come la vescica e l’intestino. Tutte e due le narici devono essere sbloccate e il passaggio dell’aria deve avvenire liberamente senza che vi siano ostruzioni. È essenziale che vi sia un flusso d’aria uniforme e controllato durante l’inspirazione e respirazione.
    Dopo aver praticato gli esercizi di Pranayama, è importante terminare con Savasana, ossia la Posizione del Cadavere, in modo da calmare i nervi e cancellare ogni tensione.
    Last but not least, è consigliabile praticare il Pranayama sotto la guida di un insegnante adeguatamente preparato.

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