Pillola e macchie solari: esiste una correlazione?

L'esposizione al sole, in donne che assumono contraccettivi ormonali, potrebbe rappresentare la causa della comparsa di macchie brunastre legate ad una alterazione della distribuzione della melanina. Tuttavia, la questione sembra lungi dall'essere accertata. Scopriamo quindi il parere di un esperto per meglio comprendere il problema.

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    Pillola e macchie solari: esiste una correlazione?

    Esiste una correlazione tra pillola e macchie solari? Esporsi al sole durante l’assunzione della pillola anticoncezionale può risultare realmente pericoloso per la combinazione degli ormoni contenuti in essa? L’arrivo della stagione calda e la voglia di sfoggiare un’invidiabile abbronzatura, muove diversi interrogativi nelle donne che usano la pillola. Ogni anno viene dibattuto il tema tra anticoncezionali orali e macchie della pelle, ma non è facile ottenere una risposta univoca riguardo al problema.

    Fotosensibilità da farmaci: cos’è e come si manifesta

    La fotosensibilità è un’anomala reazione cutanea, e non solo, all’esposizione solare. I suoi sintomi si manifestano attraverso la fotodermatosi, cioè un gruppo di affezioni caratterizzate dalla comparsa di eritemi e scottature.

    La fotosensibilità da farmaci avviene quando particolari farmaci definiti fotosensibilizzanti rendono la pelle più sensibile alla luce solare, dopo averli assunti per bocca o applicati direttamente sulla cute. Lo stesso farmaco non produce lo stesso tipo di reazioni in assenza dell’esposizione solare. In genere, per limitare i danni di una possibile interazione il consiglio è quello di continuare l’assunzione del farmaco e proteggersi dai raggi del sole.

    Le reazioni di fotosensibilità si distinguono in 2 categorie:

    • reazioni fototossiche, quando si sviluppano sulle zone della pelle esposte al sole. La loro intensità dipende fortemente dalla dose del farmaco: maggiore è la quantità di farmaco che si è assunto (o che si è applicato sulla pelle) più la reazione può essere grave, per una data dose di radiazione solare. La reazione compare dopo 5-18 ore dall’esposizione al sole ed in genere è massima dopo 36-72 ore.
    • reazioni fotoallergiche, che coinvolgono il sistema immunitario di una persona, cioè il principale sistema di difesa contro sostanze che l’organismo riconosce come estranee a sé stesso. La reazione può estendersi anche a zone del corpo non esposte alla luce solare e può comparire anche solo dopo pochi minuti dall’esposizione, per raggiungere il suo culmine nel giro di alcune ore. Compare però solo dopo la prima esposizione al sole. Questo tipo di reazione non dipende dalla quantità di farmaco assunta. Il rischio è quello di una grave ustione solare.

    Pillola e sole: il parere dell’esperto

    E’ convinzione diffusa che esporsi al sole, o alle lampade solari, assumendo la pillola, possa portare alla comparsa di macchie scure sulla pelle, a causa dell’azione dei melanociti, le cellule che producono la melanina.

    Il fenomeno viene comunemente definito melasma, o cloasma, cioè l’iperpigmentazione acquisita di colore bruno chiaro o bruno scuro, che compare nelle aree esposte, in particolare il volto, in seguito all’azione dei raggi ultravioletti.

    Ma è effettivamente così? Secondo quanto afferma il professor Annibale Volpe, ginecologo della S.I.C. (Società italiana della Contraccezione): “È ancora diffuso il credo che la pillola possa causare eritemi, eczemi o macchie in estate. Falso: non è la contraccezione ormonale a causare episodi di fotosensibilizzazione, ma un’esposizione sconsiderata ai raggi solari“.

    Allo stesso modo” – aggiunge ancora il professor Volpe – “è assolutamente falso dire che la pillola anticoncezionale ostacola l’abbronzatura. Se è vero che gli estrogeni contenuti in alcuni tipi di contraccettivi ormonali hanno gli stessi effetti di quelli prodotti in gravidanza, quando la pigmentazione cutanea può presentarsi “irregolare”, è altrettanto vero che i livelli contenuti nelle formulazioni di nuova generazione sono così bassi che è molto raro che abbiano degli effetti sulla pelle“.

    Con l’arrivo della bella stagione, delle vacanze e della voglia di stare all’aria aperta, è frequente imbattersi in informazioni sul rapporto tra anticoncezionali orali e macchie cutanee non supportate da più che approfonditi dati scientifici che danno una visione distorta della realtà”, avverte infine l’esperto. “Non bisogna creare confusione basandosi su conclusioni mal interpretate e fuorvianti che non evidenziano i molti vantaggi della contraccezione ormonale che, noi della SIC, abbiamo più volte ribadito e riaffermiamo con convinzione“.