Pillola del giorno dopo: costo, effetti collaterali e controindicazioni

Pillola del giorno dopo

La cosiddetta “pillola del giorno dopo” è un preparato farmacologico che si usa per la contraccezione di emergenza (CE) ovvero dopo un rapporto sessuale non protetto o comunque a rischio di gravidanza indesiderata. L’utilizzo di tale farmaco (che non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili) però deve essere tempestivo ed eccezionale. Il principio attivo oggi maggiormente utilizzato con questo scopo è un ormone, il progestinico levonorgestrel. Si tratta di una sostanza presente anche in molte pillole contraccettive, (ma con dosaggi molto più bassi).

L’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia l’assunzione di 1,5 mg di levonorgestrel in un’unica soluzione. I principali nomi commerciali con cui viene distribuito in Italia e nel resto d’Europa sono NorLevo (una sola compressa da 1,5 mg) e Levonelle (due compresse da 0,750 mg).

Levonelle

Ma vediamone le caratteristiche nel dettaglio.

Funzionamento

Il levonorgestrel agisce sull’ovulazione, la blocca. Per questo non può essere considerato un farmaco abortivo(a differenza della RU486): interviene infatti sulla possibilità di un impianto e non sullo stesso. Al contempo, la sua efficacia è strettamente proporzionale all’epoca di assunzione: funziona nel 95% dei casi se preso entro le 24 ore. Da ciò si evince anche che la pillola del giorno dopo non protegge da altre gravidanze nel corso del medesimo ciclo mestruale, dunque non può neppure essere utilizzata come contraccettivo abituale.

Effetti collaterali

Ci sono. Può provocare importanti disturbi: nausea, vomito, cefalea, astenia, dolore del basso addome, successivo ciclo mestruale più abbondante. Questi in genere scompaiono 48 ore dopo l’assunzione della pillola, ma la dolorabilità del seno ed un sanguinamento uterino irregolare possono proseguire anche fino alla successiva mestruazione. Un ricorso frequente alla CE può provocare alterazioni del normale ciclo mestruale. In caso di vomito entro le prime 3 ore dall’assunzione della pillola, deve essere nuovamente presa.

effetti collaterali

Controindicazioni

Non va assunta in gravidanza perché non ha effetto. In caso di assunzione accidentale comunque, non provoca danni sul feto. Al contrario, non va somministrata a donne affette da malattie epatiche gravi o sindromi di malassorbimento (come il morbo di Crohn). Tali condizioni possono infatti compromettere l’efficacia della pillola.

Interazioni

Occorre prestare attenzione anche all’utilizzo contemporaneo di altri farmaci: barbiturici, fentoina, carbamazepina, rifampicina, ritonavir, rifabutina, griseofulvina. Ne possono compromettere l’efficacia. Lo stesso vale per alcuni prodotti erboristici contenenti Hypericum perforatum (erba di S.Giovanni), utilizzato solitamente come antidepressivo ed antivirale.

Prescrizione medica

E’ necessaria. Può essere richiesta ad un consultorio familiare o al medico di base. In alternativa, fuori dagli orari di ambulatorio, può prescriverla un qualunque dottore. In casi estremi (ad esempio di notte o in vacanza) l’estrema ratio può essere la guardia medica o il pronto soccorso. La ricetta non è ripetibile.

Occorre precisare che negli Stati Uniti ed in quasi tutta Europa, la pillola del giorno dopo viene venduta liberamente, come farmaco da banco, senza cioè l’obbligo della prescrizione. In molti Paesi è anche distribuita gratuitamente alle ragazze minorenni. In Italia continuano numerose le battaglie verso questa liberalizzazione.

A tal proposito nel 2008 le Associazioni Luca Concioni e Vita di Donna hanno si sono attivate nel “Soccorso Civile – Pillola del giorno dopo”, fornendo assistenza immediata (la ricetta medica) a tutte quelle donne cui è stata negata la prescrizione della CE in una struttura pubblica.

pillola del giorno dopo farmacia

I costi

La pillola del giorno dopo non è a carico del SSN (Servizio Sanitario Nazionale), non è cioè previsto un ticket sanitario, ma l’acquisto diretto del farmaco dietro presentazione di ricetta medica. In media costa 11 euro.

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Venerdì 15/10/2010 da in

Commenti (2)

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22 ottobre 2010 10:35

una precisazione: bloccare l’ovulazione significa che non cìè nessun ovulo da fecondare. Quindi questo farmaco non “interviene sulla possibilità d’impianto” in quanto non c’è nessun ovulo che si debba impiantare.

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Cinzia Iannaccio
Cinzietta 2 novembre 2010 15:00

Non ho capito l’appunto e la precisazione, perdonami:0)

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