Pillola dei 5 giorni dopo, tutto quello che c’è da sapere

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    Pillola 5 giorni dopo

    La controversa pillola dei 5 giorni dopo approda in Italia, e naturalmente è importante fare un po’ di chiarezza a proposito del suo utilizzo. Intanto, la vendita di questo farmaco anticoncezionale, assolutamente da non confondersi con la cosiddetta pillola abortiva RU 486, sarà possibile solo nelle farmacie e dietro ricetta medica. Ma soprattutto, sarà necessario allegare un’analisi che attesti lo stato di non gravidanza. Molte di voi si staranno domandando in cosa consista le differenza con la pillola del giorno dopo, e soprattutto quali siano, se ve ne siano limitazioni o possibili effetti collaterali relativi alla sua assunzione. Vediamo, perciò, di approfondire il discorso.

    Pillola dei 5 giorni dopo: come funziona

    Partiamo dallo spiegare cos’è una pillola del giorno dopo. Si tratta di un contraccettivo “d’emergenza”, ovvero, da assumersi al massimo 72 ore dopo un rapporto sessuale a rischio, ma la copertura da una possibile gravidanza indesiderata la si ottiene assumendola entro le 24 ore. Il funzionamento della pillola dei 5 giorni dopo è assolutamente lo stesso, solo che il suo principio attivo, chiamato ulipristal acetato, ha una durata superiore, coprendo l’arco delle 120 ore. Tuttavia, se per caso la gravidanza fosse già in atto, e quindi l’embrione si fosse già impiantato nell’utero, allora questa pillola non avrebbe alcun effetto. E’ importante sottolineare questo perché si comprenda il tipo di azione del farmaco. In pratica impedisce che gli spermatozoi (che dopo il rapporto, nella fase dell’ovulazione, rimangono attivi nel corpo femminile fino a qualche giorno se arrivano fino all’utero e alle tube), fecondino l’ovulo e diano origine ad una nuova vita. L’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA), ha approvato la pillola dei 5 giorni dopo, che così sarà in vendita nelle farmacie a partire dal lunedì 2 aprile, ma con delle limitazioni. Vediamole.

    Pillola dei 5 giorni dopo: prescrizione, costi, controindicazioni

    Intanto qualche informazione su questo contraccettivo. Quello che troveremo nelle farmacie si chiama EllaOne, costerà 35€ e si potrà acquistare solo esibendo una ricetta medica non ripetibile. Ma il punto cruciale, è relativo al test di gravidanza. Questo è indispensabile per poter avere il farmaco, secondo quanto deciso unanimemente dal Consiglio superiore di Sanità e dall’AIFA, in collaborazione con HRA Pharma, l’azienda produttrice di EllaOne, che specifica: “Il farmaco richiede una ricetta medica non ripetibile. Prima della prescrizione il medico è tenuto a verificare l’assenza di una gravidanza preesistente attraverso l’esito negativo di un test a base di beta Hcg. Test che la donna può effettuare anche con un semplice stick sulle urine reperibile in farmacia”. L’esame delle urine per escludere una dolce attesa appena iniziata è anche consigliato dai ginecologi della Smic (Società medica per la Contraccezione), della Sic (Società della Contraccezione), e della Sigo (Società di Ginecologia e Ostetricia). Veniamo alle eventuali controindicazioni. Il contraccettivo EllaOne si presenta: “Con un profilo di sicurezza e tollerabilità sovrapponibile a quello della vecchia pillola anticoncezionale di emergenza già in commercio”, sottolinea HRA Pharma. Come sempre, si tratta comunque di un farmaco, perciò, dato che è sempre meglio prevenire che curare, proteggendoci sempre dalle gravidanza indesiderate, ma qualora dovesse verificarsi qualche incidente, ora sappiamo che possiamo contare su un alleato in più a partire dal 2 aprile.