Pillola dei 5 giorni dopo: non serve la ricetta, ma donne e farmacisti non lo sanno

Molte le donne maggiorenni che si sono viste negare la pillola dei 5 giorni dopo senza avere la ricetta da parte del medico

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    La pillola dei 5 giorni dopo è un sistema di contraccezione d’emergenza da assumere per evitare una gravidanza indesiderata, e per cui non serve la ricetta medica. Purtroppo però, una gran percentuale di donne e farmacisti non lo sanno perchè la associano alla pillola anticoncezionale classica. La situazione è comunque ancora più paradossale perchè una parte di farmacisti decide anche di ostacolarne volontariamente la vendita, perchè contraria al suo funzionamento o alla decisione di averla resa acquistabile senza prescrizione.

    Evidentemente non tutti sono a conoscenza che dal 9 maggio 2015, come in tutti gli altri paesi dell’Unione Europea, per i maggiorenni è possibile acquistare la pillola dei 5 giorni dopo in farmacia, senza ricetta medica e senza la necessità di eseguire prima un test di gravidanza.

    Indagine su donne e farmacisti

    Lo dimostra un’indagine nazionale condotta dall’Istituto di ricerca SWG di Trieste in collaborazione con Edizioni Health Communication su un campione di 400 donne tra i 18 e i 40 anni di età, e un campione di 100 farmacisti italiani. Infatti solo il 16% delle donne potenzialmente interessate alla contraccezione d’emergenza è a conoscenza che il vincolo della prescrizione è stato abolito dall’Aifa. Oltre il 30% è ancora convinta che l’obbligo di prescrizione esista, mentre quasi metà non ne sa proprio nulla.

    Dal lato dei farmacisti, il 14% ha dichiarato di non essere a conoscenza della decisione dell’Aifa, e addirittura il 46% ha dichiarato di essere nettamente contrario alla scelta dell’Agenzia perché convinto che senza la prescrizione della pillola da parte del medico curante questo farmaco potrebbe essere assunto con troppa superficialità. Ecco perchè il 18% dei farmacisti non è d’accordo sulla vendita della pillola dei 5 giorni dopo senza la presentazione della ricetta. Senza contare poi la diffidenza da parte dei farmacisti cattolici contrari all’utilizzo degli anticoncezionali d’emergenza. Eppure questo non è un farmaco abortivo come la pillola RU-486, ma agisce inibendo l’azione del progesterone e ritarda l’ovulazione di alcuni giorni, abbassando così il rischio che si verifichi la fecondazione. Da sottolineare infatti che se però l’ovulazione è già avvenuta, la gravidanza non verrebbe arrestata.

    E importante quindi che le donne e i farmacisti vengano messi a conoscenza non solo della normativa, ma anche del funzionamento di questo farmaco, che ha un effetto dimostrato fino a 5 giorni, ma che andrebbe però assunto il prima possibile, perchè ha maggiore efficacia entro le 24 ore.

    La normativa già in vigore

    Riassumendo, oggi la pillola dei 5 giorni dopo può essere acquistata da chi ha più di 18 anni in qualsiasi farmacia, ma non nelle parafarmacie, né come prodotto da banco, senza l’obbligo di prescrizione medica, e senza il risultato di un test di gravidanza. Per chi ha meno di 18 anni rimane invece l’obbligo di presentare una ricetta, da richiedere al proprio medico di base, ai medici di un consultorio, a quelli del pronto soccorso, alle guardie mediche o a ginecologi e ostetrici privati.

    Dolcetto o scherzetto?