Piercing alla lingua: come curarlo e quali sono i rischi

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    Piercing alla lingua

    Un piercing alla lingua, perché no? Sembra che si siano detti proprio questo i fan del genere, vip e non, che hanno deciso di ornare in modo così singolare, ma così di moda, una parte insolita del corpo. Una pratica antica, quella del piercing, che non ha particolari controindicazioni o rischi, sempre che si scelga un professionista serio, che segua tutte le cautele e le regole di sicurezza del caso. Per saperne di più, ecco alcune informazioni utili, in merito ai costi, ai principali rischi, come quello di infezione, e a come curarlo al meglio.

    Piercing sì, ma cos’è?

    Letteralmente, ma anche praticamente, con il termine piercing si intende la perforazione di una parte del corpo, nella quale si inseriscono gioielli metallici o perline di vario genere. Deriva dal verbo inglese “to pierce”, cioè perforare.

    Oggi è molto di moda, ma si tratta di una pratica che affonda le radici nell’antichità. Gli antichi egizi, per esempio, ritenevano il piercing un segno di coraggio e virilità.

    Le precauzioni d’obbligo

    Per eseguire un piercing alla lingua in totale sicurezza, è fondamentale che il professionista utilizzi solo kit per la perforazione sterili. Infatti, il rischio principale, è l’infezione. Se gli strumenti utilizzati non sono sterilizzati a dovere o monouso, possono trasformarsi nel veicolo di infezioni di vario genere, da dermatiti, nei casi meno seri, a epatiti e Hiv.

    I gioielli da lingua dovrebbero essere sempre in materiale anallergico, per evitare ogni pericolo di reazione allergica imprevista.

    Molti si chiedono se il piercing alla lingua può essere una scelta dolorosa, se fa male. Inutile nascondere che il dolore è un’eventualità da mettere in conto, ma l’intensità è soggettiva, varia da persona a persona.

    Come curarlo

    Il piercing alla lingua, oltre ai soliti pro e contro sfoderati da fan e detrattori del genere, per 6-8 settimane ha bisogno di alcune attenzioni e cure particolari. Fondamentale l’igiene orale: meglio usare un collutorio senza alcol 2-3 volte al giorno, soprattutto dopo i pasti, per detergere la bocca ed eliminare eventuali residui di cibo.

    Il gonfiore, conseguenza obbligata del piercing, tende ad attenuarsi progressivamente nell’arco di alcuni giorni o settimane.

    Altrettanto importante, decidere cosa mangiare: per le prime settimane meglio evitare gli alimenti troppo piccati, speziati, salati o caldi. Da bandire anche il fumo e l’alcol, così come le gomme da masticare.

    Per evitare ogni rischio di infezione, è meglio non utilizzare bicchieri, cannucce o posate già usati da altri.

    Quanto costa

    Per poter sfoggiare un piercing alla lingua, si devono sborsare, in media, dai 40 ai 150 euro. I costi sono variabili e dipendono da molti fattori, dalla professionalità dell’operatore, fino al gioiello scelto.