Perdite prima del ciclo: cosa sono e quando preoccuparsi

Perdite prima del ciclo: cosa sono e quando preoccuparsi
da in Batteri, Infezioni, Mestruazioni
Ultimo aggiornamento: Lunedì 20/03/2017 20:29

    Perdite vaginali

    Le perdite prima del ciclo, ma anche dopo, nella maggior parte dei casi, sono da etichettare come fenomeni assolutamente normali, eventualità fisiologiche che contribuiscono a garantire l’equilibrio delle parti intime. Infatti, sono proprio queste secrezioni che ripuliscono e lubrificano gli organi genitali, per evitare di lasciar prosperare batteri e altri microrganismi pericolosi. Chiarito cosa sono, meglio ricordare, però, che in alcuni casi, le perdite non sono innocue, anzi, sono da considerare anomale: ecco quando e perché preoccuparsi.

    perdite marroni anomale

    In condizioni normali, entro i limiti cioè dei fenomeni fisiologici, le perdite vaginali sono bianche, filamentose, trasparenti, prive di odore o con odore non sgradevole. In alcune condizioni, subiscono alcune modificazioni: sono più dense prima e dopo il ciclo mestruale; possono essere più marroni al termine del ciclo; possono essere più abbondanti se si assume la pillola anticoncezionale. In alcuni casi, però, le perdite vaginali presentano caratteristiche e sintomi correlati anomali. Potrebbero essere il campanello d’allarme che segnala la presenza di un’infezione in atto. In particolare, meglio non sottovalutare le perdite più abbondanti del solito, molto dense e maleodoranti, dalle sfumature cromatiche insolite, che vanno dal grigio al verde fino al giallo. Attenzione anche ad altri possibili anomalie, come il prurito, il bruciore, l’arrossamento, le perdite di sangue, il dolore e la debolezza, la presenza di piaghe o ulcere nell’area genitale.

    perdite marroni cause

    Ecco alcune delle eventualità da considerare anomale, le caratteristiche delle perdite da tenere d’occhio e le possibili cause. • Perdite marroni con tracce di sangue: possono essere il sintomo della gravidanza; se si verificano dopo un rapporto sessuale non protetto, meglio verificare di essere o non essere incinta. • Perdite abbondanti e maleodoranti: potrebbe trattarsi di vaginosi batterica, legata alla proliferazione di batteri. • Perdite bianche, dense (consistenza “a ricotta”), accompagnate da fastidi, prurito e dolori, sia durante la minzione sia durante i rapporti sessuali: la responsabile potrebbe essere l’infezione da funghi del genere Candida. • Perdite di colore giallo tendenti al grigiastro, che emanano un pessimo odore: potrebbero essere il sintomo dell’infezione, trasmessa per via sessuale, da Clamidia. • Perdite dalla consistenza schiumosa, maleodoranti e di colore giallo-verdastro: il colpevole che ha scatenato questo sintomo potrebbe essere Trichomonas vaginalis, un’infezione sessualmente trasmissibile. • Perdite dalla consistenza cremosa, di colore giallognolo: potrebbe trattarsi di gonorrea, una patologia venerea.

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