Perdite di sangue vaginali: cause, rimedi e cosa fare

Può capitare che si noti un anomalo sanguinamento vaginale fuori del ciclo mestruale e che il fenomeno non abbia cause apparenti. In questo caso è importante rivolgersi ad un esperto per indagare meglio il problema, valutando i diversi motivi, più o meno gravi alla sua origine, e i rimedi disponibili per curarlo.

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    Spotting, le perdite di sangue tra le mestruazioni

    Quali sono le cause e i rimedi delle perdite di sangue vaginali e cosa fare nel caso? Il sanguinamento vaginale è una condizione molto comune nelle donne, che non riguarda solo il periodo delle mestruazioni ma anche la gravidanza, la menopausa, l’ovulazione e i rapporti sessuali. Diversi sono i motivi che possono manifestarsi con tale sintomo, tra cui non è possibile purtroppo escludere anche la presenza di gravi patologie. Capiamo nel dettaglio a cosa ci riferiamo.

    Possibili cause

    Qualsiasi perdita di sangue vaginale che si verifica al di fuori del normale ciclo mestruale deve essere presa in seria considerazione e mai sottovalutata. Si può infatti trattare di una lieve perdita, o di sanguinamenti più importanti che a lungo termine possono determinare nella donna una condizione di anemia. Le cause possono essere diverse, di cui le principali sono:

    Stress

    Molto spesso, lo stress fisico e mentale può essere responsabile della comparsa di sanguinamento vaginale inusuale, perchè interferisce con il sistema ormonale, provocando delle anomali nel fisiologico processo mestruale.

    Non è quindi insolito quando si è stressati e tesi, di notare perdite di sangue intermestruale, o delle perdite di color marrone nei giorni immediatamente precedenti e successivi alle mestruazioni.

    Ovulazione

    Può succedere che durante l’ovulazione siano presenti delle perdite di sangue. Questo perchè durante questo periodo del ciclo mestruale, c’è un incremento nella produzione di estrogeni, ormoni associati con il rilascio dell’ovulo da parte dell’ovaia.

    Questo improvviso aumento di estrogeni può contribuire alla comparsa di sanguinamento vaginale intermestruale, ma non deve allarmare se si presenta tra il 13° e il 16° giorno del ciclo mestruale.

    In questi casi, il colore del sangue varia tra il rosato e il marrone e, a volte, può essere accompagnato dalla comparsa di muco cervicale di colore bianco e da alcuni crampi all’addome inferiore.

    Gravidanza

    Non è raro che durante i nove mesi di gravidanza si osservino delle perdite di sangue vaginale. A volte si tratta di piccoli problemi senza alcuna conseguenza significativa, come nel caso di secrezioni rosa. Altre volte invece possono essere segnali più gravi da indagare subito.

    Per alcune donne, la gravidanza può iniziare con una breve perdita di sangue che si presenta già a pochi giorni dopo il rapporto sessuale. In questo caso si tratta di una perdita, spesso scambiata per una mestruazione, che si risolve da sola in poco tempo.

    Talvolta, la presenza di perdite di sangue abbondanti e copiose, nel primo trimestre, segnalano inevitabilmente un aborto spontaneo. Sempre nello stesso periodo, però può accadere che avvenga un semplice distacco del trofoblasto, ovvero della iniziale placenta che garantisce nutrimento all’embrione. Anche questa condizione causa forti sanguinamenti di colore rosso vivo, e, seppure è necessario rivolgersi subito al medico, nella maggior parte dei casi non causa gravi problemi al feto.

    Altre complicanze correlate alla gravidanza, che possono manifestarsi con tale sintomo possono comprendere la gravidanza extrauterina, i polipi placentari e la placenta previa.

    Menopausa

    Il principale sintomo che indica nelle donne l’inizio della menopausa, è ovviamente la fine delle mestruazioni. Tuttavia, può capitare che dopo un certo periodo di tempo senza flusso mestruale, alcune donne notino macchie o sanguinamenti più considerevoli, che potrebbero costituire un sintomo più o meno serio, da specificare al ginecologo.

    Di norma però, le perdite di sangue vaginale in menopausa sono dovute alle alterazioni ormonali in atto e, in particolare, al brusco calo di estrogeni che avviene in questo periodo della vita di una donna. Non sono, tuttavia, da escludere la presenza di vaginite atrofica, iperplasia ed atrofia endometriale.

    Malattia infiammatoria pelvica

    La malattia infiammatoria pelvica può causare dolore e perdite di sangue vaginali intermestruali, poiché un’infiammazione che colpisce gli organi riproduttivi femminili e le strutture adiacenti, soprattutto le Tube di Falloppio.

    La malattia infiammatoria pelvica è principalmente causata da malattie sessualmente trasmesse, come la clamidia, la gonorrea o la vaginosi batterica. Pertanto, il sanguinamento vaginale anomalo può presentarsi anche solo in presenza di una di queste malattie.

    Polipi uterini

    I polipi uterini sono morbide escrescenze, che crescono lungo il tratto endometriale, o cervicale, dell’utero. La causa della sua origine non è mai certa, ma i medici ipotizzano che derivi da un’anomala crescita di cellule endometriali, a causa di alterazioni estrogene.

    Di natura benigna e spesso asintomatici, i polipi uterini possono causare perdite di sangue vaginale, al di fuori della mestruazione e sviluppare tutta una serie di disturbi legati al ciclo mestruale.

    Tumore all’utero

    Il sintomo più comune del tumore all’utero è il sanguinamento vaginale anomalo. Inizialmente il flusso può essere acquoso e leggermente striato di rosso, ma via via contiene sempre più sangue.

    I tumori che si sviluppano nel corpo dell’utero sono diversi, ma nella maggior parte dei casi si originano dalle cellule dell’endometrio. Pertanto, la stragrande maggioranza dei tumori dell’endometrio si manifestano con perdite di sangue vaginale anomalo, tra un ciclo e l’altro o dopo la menopausa.

    Possibili rimedi

    I rimedi più consoni per un sanguinamento vaginale anomalo sono di tipo farmacologico o chirurgico. Tra i farmaci d’elezione per curare dei processi infiammatori, vengono presi maggiormente in considerazione i FANS (antinfiammatori non steroidei), come l’ibuprofene.

    In caso di un’infiammazione vaginale, il medico potrà prescrivere degli antibiotici, gli stessi usati per le perdite gialle, ma è possibile seguire anche un trattamento a base di ormoni, che richiederà alcuni mesi prima che sortisca gli effetti desiderati.

    Alcune donne possono venir sottoposte ad un intervento chirurgico per rimuovere polipi o tumori, causa dei sanguinamenti e di altri disturbi. Ciò avviene, in genere, attraverso la laparoscopia, una tecnica chirurgica che prevede la rimozione di corpi estranei patologici, attraverso dei piccoli fori addominali e con l’ausilio di una telecamera collegata a un monitor e a sottili strumenti chirurgici. In alcuni casi, però, può essere necessaria effettuare un’isterectomia, ovvero l’asportazione totale o parziale dell’utero.

    Cosa fare?

    Se si notano delle perdite di sangue vaginali anomale, in primo luogo è consigliato rivolgersi al proprio medico, affinché prescriva degli esami clinici specifici per approfondire le cause del sanguinamento.

    È anche comunque necessario non allarmarsi immediatamente ed esaminare più attentamente il proprio ciclo mestruale, considerare eventuali malattie passate o presenti, valutare l’uso o abuso di farmaci, tener conto delle proprie abitudini alimentari e il livello di tensioni che si sta attraversando.

    Per contribuire ad una più accurata analisi si deve tener traccia del ciclo mestruale appuntando le date, la durata e il tipo dell’emorragia, cioè se risulta essere leggera, di media quantità, eccessiva oppure del tutto anomala.

    Se la perdita di sangue vaginale continua ad essere anomalo ed inspiegato, magari associato ad ulteriori sintomi, è bene prendere in esame la possibilità di fare anche alcuni esami del sangue per controllare i livelli ormonali del sangue stesso e per escludere possibili malattie del plasma, tutte variabili che possono esser la causa del sanguinamento anomalo.