Perché esiste il disturbo delle mani rosse e quali sono i rimedi

Mani rosse disturbo

Oggi parliamo di un disturbo raro ma assai fastidioso: le mani rosse. Detto così, naturalmente, significa poco o nulla. In realtà, all’interno di questa definizione generica, si inseriscono alcune patologie che hanno a che vedere con dei difetti della microcircolazione, e che seppur non gravissimi andrebbero comunque seguiti attentamente da uno specialista, specie se non sporadici. In genere questo tipo di disturbo colpisce prevalentemente la popolazione femminile, ed è caratterizzato appunto da una colorazione rossa, a volte cianotica, delle palme e delle dita delle mani (a volte il problema è bilaterale, altre coinvolge entrambe le estremità), da gonfiore e da sensazione di calore.

In genere le mani rosse sono sintomo di patologie raccolte sotto la definizione di acro-sindromi, ovvero dei disturbi della vaso motricità cutanea delle estremità. Vediamo le principali.

Disturbo delle mani rosse: Eritromelalgia

L’eritromelalgia è un disturbo che interessa i piccoli vasi sanguigni, in particolare si inceppa il meccanismo che ne regola la motilità, con la conseguenza che si verifica, nelle palme delle mani, una fortissima vasodilatazione, il sangue affluisce copiosamente accompagnato da sensazione di dolore. Questa sintomatologia si aggrava a causa del freddo, ed è temporanea, nel senso che a periodi di “attacchi” di mani rosse, si alternano fasi di normalizzazione. La sensazione dolorosa durante la fase acuta della malattia, è aggravata dai movimenti, da un improvviso aumento della temperatura ambientale e anche dall’assunzione di alcool. In questi casi, il primo intervento è quello di applicare degli impacchi freddi sulle palme e tenere il braccio sollevato per far defluire il sangue. Anche se non grave, l’eritromelalgia va comunque segnalata ad uno specialista e diagnosticata attraverso analisi specifiche, cui potrà seguire una terapia adeguata.

Disturbo delle mani rosse: Acrocianosi

L’acrocianosi è un disturbo che colpisce le estremità degli arti (mani e piedi, e raramente anche gambe) ed è determinata da un mancato afflusso di sangue arterioso verso la cute, determinato da una sorta di spasmo dei vasi capillari. I sintomi sono un colorito rosso scuro e cianotico, soprattutto delle dita, e ipotermia (mani fredde, gelide). Questo tipo di problema legato alla microcircolazione è tipico femminile e si manifesta prevalentemente durante la stagione fredda, talvolta in modo quasi cronico. In genere la cura migliore è perciò cercare di proteggersi dal freddo, utilizzando dei guanti, ad esempio. Se la situazione non migliora, uno specialista potrebbe prescrivere dei vasodilatatori topici.

Disturbo delle mani rosse: Malattia di Reynaud

La malattia di Reynaud è una patologia sempre legata ad un cattivo funzionamento dei vasi sanguigni periferici, in questo caso specifico colpiti da ischemia, che impedisce la corretta irrorazione sanguigna verso le dita (delle mani soprattutto). Per quanto riguarda i sintomi, diciamo che si tratta di una malattia trifasica: in un primo momento, a causa del fenomeno ischemico, le dita diventano bianche e fredde, successivamente subentra la fase asfittica, in cui le dita assumono una colorazione bluastra, e infine si giunge alla fase della iperemia attiva, con dita rosse, calde e doloranti. Contemporaneamente le mani manifestano iperidrosi, ovvero sudano moltissimo. La malattia di Reynaud ha origini sconosciute, colpisce soprattutto donne giovani, tra i 20 e i 30 anni, e non va presa assolutamente sottogamba. Se vi ritrovate con questa sintomatologia completa, rivolgetevi subito ad uno specialista che vi prescriverà la cura farmacologica adatta per questo disturbo.

Per approfondire il discorso relativo ai disturbi che colpiscono le mani, leggete anche:
Mani gonfie al mattino o durante la giornata: le cause principali
Come eliminare il disturbo delle mani fredde: tanti consigli utili
Malattie della pelle ai piedi, al viso e alle mani

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Lunedì 17/10/2011 da

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