Per le bambine malate di tumore arriva la Barbie calva, simula gli effetti della chemio

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    Barbie calva per bimbe tumore

    Una Barbie “calva” per aiutare le bambine ammalate di tumore a gestire lo stress degli effetti della chemio (tra cui anche la perdita dei capelli, uno dei cambiamenti fisici più vistosi e mortificanti) in modo più soft. Purtroppo, infatti tra i tanti aspetti negativi di una malattia terribile come il cancro, specialmente quando colpisce in età pediatrica, vi sono anche i drammatici risvolti delle cure, difficili da sopportare e penose anche per le conseguenze sul corpo che comportano.

    Ecco perché la Mattel, lo storico marchio che produce la bambola più famosa e amata di tutti i tempi, sta seriamente valutando l’ipotesi di produrre su base seriale (quindi in grandi quantità da inviare ai tantissimi negozi di giocattoli sparsi nel mondo) una Barbie molto speciale, destinata esclusivamente alle piccole pazienti oncologiche. Particolarità di questa bambola è la possibilità di rimuovere la sua nota e folta chioma bionda, proprio come fosse una parrucca, simulando, in questo modo, proprio gli effetti della chemioterapia sul cuoio capelluto.

    In effetti si tratterebbe della produzione, su vasta scala, di un modello già collaudato, che la Mattel realizzò in unico esemplare per una bambina di 4 anni malata, appunto di cancro, che voleva una bambola con cui giocare e in cui, però, rispecchiarsi. L’iniziativa ha trovato moltissimi sostenitori, solo su Facebook, ad esempio, è già stata creata una pagina ad hoc: “Beautiful and Bald Barbie! Let’s see if we can geti t made” (Barbie bella e calva! Vediamo se riusciamo a farla produrre), che conta già 17mila “mi piace” (destinati ad aumentare man mano che passano le ore e i giorni).

    Lo scopo del gruppo è quello di creare una certa “pressione” sulla Mattel affinché decida seriamente di produrre il modellino e metterlo presto in vendita. E così, dopo la Barbie portatrice di handicap (sulla sedia a rotelle, vi ricordate?), ora anche la Barbie sotto chemio. Per quanto mi riguarda, se può aiutare anche solo per un minuto a sollevare l’umore delle piccole malate di tumore, ben venga la Bald Barbie!

    Dolcetto o scherzetto?