Per eliminare germi e batteri dal bucato è necessario fare la lavatrice almeno a 60°

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    Batteri lavatrice

    Germi e batteri (anche il temibile “killer” E.Coli) si annidano anche nella biancheria sporca, e se pensate che per eliminarli e ottenere un bucato perfettamente igienizzato sia sufficiente un giro di lavatrice a 30° (o meno), bè, scordatevelo. Secondo un recente studio britannico, condotto dalla London School of Hygiene e Tropical Medicine e presentato in occasione dell’International Scientific Forum on Home Hygiene tenutosi a Londra, lavare i panni sporchi a temperature così basse è estremamente rischioso, perché i batteri più pericolosi possono tranquillamente sopravvivere e proliferare.

    Secondo i dati presentati dalla ricerca, infatti, un carico medio della lavatrice può contenere fino a 100 milioni di batteri tra Escherichia Coli, Salmonella e Staphylococcus Aureus, per eliminare i quali occorre un lavaggio che raggiunga almeno la temperatura di 40°, ma per essere certi della totale distruzione dei microbi sarebbe opportuno salire fino ai 60°, con buona pace del risparmio energetico.

    Insomma, l’idea sottesa è un po’ questa: l’ecologia va bene, ma non a scapito della salute. Sempre secondo lo studio, l’abitudine dei britannici di effettuare lavaggi a bassissima temperatura (15°, ad esempio) per non consumare troppa energia elettrica, alla lunga finirebbe per agevolare la proliferazione di ceppi di batteri resistenti ai farmaci un po’ come il batterio killer che ha provocato l’epidemia di sindrome emolitico-uremica uccidendo una cinquantina di persone nella sola Germania.

    Per scongiurare un pericolo simile, perciò, si suggerisce di effettuare dei lavaggi a pieno carico nelle ore serali-notturne o nei festivi (quando si consuma meno) ma almeno a 60°, soprattutto quando vi siano anche i panni sporchi dei bambini e dei neonati. Inoltre, buona norma igienica è quella di aggiungere al normale detersivo anche dei prodotti disinfettanti.

    Dolcetto o scherzetto?