Per dimagrire non bisogna mai saltare i pasti

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    Saltare i pasti per dimagrire

    Lo abbiamo fatto tutti: saltare qualche pasto pensando di dimagrire o, almeno, di non ingrassare. Per non parlare dei tentativi di “compensare” una precedente abbuffata (tipiche quelle dei periodi di Festa, come il Natale) semplicemente dribblando il pasto successivo. Ebbene, sappiate che questo è deleterio per l’organismo, oltreché sostanzialmente inutile. Ma non si tratta dell’unica abitudine alimentare errata in cui tutti noi siamo soliti incappare, e che può arrivare al precluderci la possibilità di perdere peso se stiamo affrontando una dieta dimagrante.

    I ricercatori canadesi della Concordia University di Montreal, hanno infatti effettuato uno studio per stabilire quali siano le scelte alimentari più dannose in generale per la popolazione canadese (grazie ai dati della Canadian National Population Health Survey), ma direi che la cosa si potrebbe estendere anche a noi. Tra gli errori più comuni c’è, come abbiamo visto, la tendenza a saltare i pasti (un classico è la colazione), che porta a rimpinzarsi il doppio al pasto successivo, a cui si giunge affamati, oppure a spezzare la fame con snack pieni di grassi e di zuccheri assolutamente non salutari.

    Ancora, un altro nemico del dimagrimento sono i pasti fuori casa. A volte non se ne può fare a meno, peccato che, però, troppo spesso questa sia una scusa per scegliere cibo spazzatura: “Moltissimi mangiano troppo spesso fuori, scegliendo portate da consumare rapidamente, che spesso sono anche quelle più ricche di grassi. In Canada il 30% della spesa media settimanale per gli alimenti deriva da cibo acquistato nei fast-food», sostiene Sunday Agzaba, autore dello studio.

    Ci piacerebbe poter affermare che in Italia siamo abituati ad alimentarci meglio che in Canada, peccato che gli ultimi dati sulla tendenza all’obesità dei nostri connazionali ci dicano esattamente il contrario. Il 25% dei canadesi adulti (30-50 anni), secondo la ricerca, ingurgita una quantità di grassi giornaliera decisamente superiore al proprio fabbisogno. Tuttavia, è anche vero che la popolazione canadese è più sportiva, in media, di quella italiana, il cui grosso problema è legato alla sedentarietà.

    Come si può ovviare a tutto questo? Ci sono diverse ricette, si parla di una tassa sul cibo spazzatura (come ventilato anche dal nostro Governo), di un incentivo a consumare più alimenti dietetici e sani come frutta e verdura, di campagne educative sulla importanza di mantenere il peso sotto controllo per non ammalarsi cuore o di diabete. Sono tante le strategie, l’essenziale sarebbe cominciare quanto prima.