Per difendersi dall’influenza stagionale gli italiani scelgono la medicina alternativa

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    Influenza stagionale medicina naturale

    L’influenza stagionale non è ancora arrivata ufficialmente, ma già molti italiani si ritrovano a letto con tutti i sintomi tipici di questo malanno: febbre, dolori articolari, mal di gola e magari tosse, spossatezza. Si tratta ancora di forme pre-influenzali, perché il virus dell’influenza vera e propria in Italia non si è ancora fatto sentire, ma manca poco. I vaccini, ad esempio, ci sono già, eppure i nostri connazionali sembrano non essere particolarmente propensi a richiederli, neppure le categoria a cui di solito vengono destinati preferenzialmente, come anziani, malati cronici e bambini.

    Come si spiega questa disaffezione? Con il fatto che sempre più italiani scelgano, consapevolmente, di affidarsi, per la prevenzione e la cura di malattie da raffreddamento e virus influenzali, alla medicina alternativa. Meno farmaci allopatici (“tradizionali”), antipiretici e antibiotici, e più rimedi omeopatici e fitoterapici. “Secondo dati recenti sono circa 10 milioni gli italiani adulti che si rivolgono alle cure naturali tout court – spiega la dott.ssa in Chimica e Tecnologia farmaceutica Valentina Mercati, direttore marketing della nota azienda di prodotti naturali Aboca – con un netto aumento rispetto agli anni precedenti.

    Molti di questi, ben oltre la metà, dichiarano di usare sia in via esclusiva che non, prodotti a base di erbe e quindi appartenenti alla fitoterapia. A volte queste terapie, con molta approssimazione terminologica, e con qualche rischio di fraintendimento, sono chiamate cure dolci, oppure non convenzionali, o addirittura alternative. All’interno di questa categoria vengono fatti rientrare rimedi molto diversi tra di loro: omeopatia, ayurvedica, agopuntura, medicina tradizionale cinese, e anche la fitoterapia.

    Ma la fitoterapia è basata sugli stessi principi della medicina che tutti noi conosciamo e che viene definita allopatica, basata cioè sul rapporto tra qualità dei principi attivi ed effetto atteso”. E’ importante, sembrerebbe perciò sottintendere l’esperta, non porre nello stesso calderone tutti i rimedi naturali che non facciano parte della medicina ufficiale, perché “naturale” non ha sempre e comunque le stesse sfumature di significato.

    Comunque, indubbiamente è giusto e sacrosanto che ciascuno scelga in modo autonomo il tipo di cura che desidera per se stesso, ed è altrettanto importante tenere a mente che: “Anche se è prevista una stagione nella norma, è bene ricordare che i soggetti fragili, come anziani e malati cronici, debbono vaccinarsi contro l’influenza”, avverte Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano. Insomma, prudenza comunque per tutte le categorie a rischio.