Peeling per eliminare il grigiore dal viso

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    peeling chimico

    Se con il cambio di stagione la pelle appare spenta, il colorito opaco e i segni del tempo più evidenti, la soluzione può essere un peeling chimico che sin dalla prima seduta elimina il grigiore invernale, dà una sferzata di energia alla pelle, cancella cicatrici e riduce le rughe. Il tipo di trattamento da eseguire e il tipo di acido impiegato dipendono dal risultato che si desidera ottenere, dall’età del paziente, dal tipo di pelle e dallo stato in cui verte, dall’area del corpo o del viso da trattare e viene stabilita dal medico estetico sulla base di una serie di valutazioni accurate. Tra le tipologie di peeling il più eseguito è quello a base di acido glicolico perché permette di ottenere ottimi risultati senza lasciare segni di una evidente procedura chimico-estetica e garantendo per cui una normale vita di relazione sociale.

    Se si desidera, invece, un’azione più decisa si può impiegare la soluzione di Jessner – una combinazione di acido salicilico (beta idrossi acido), acido lattico (alfa idrossi acido) e Resorcinolo – l’acido tricloracetico o un’associazione di acidi chiamata Yellow Peel che rispetto all’acido glicolico ha un’azione più profonda ma richiede più applicazioni e, anche se ben tollerato, richiede in genere 7 giorni per un risultato definitivo. Questo naturalmente può comportare una limitazione della vita sociale del soggetto nei primi giorni dopo il trattamento.

    Come si esegue

    Dopo un’accurata pulizia della cute con sostanze sgrassanti per rimuovere lipidi e residui cellulari, modulare il pH della pelle e favorire così l’azione dell’acido utilizzato, venogno applicate una o più sostanze chimiche (in immediata o ritardata successione) in grado di indurre una reazione esfoliativa più o meno marcata, ed il successivo processo di rigenerazione cellulare. L’applicazione viene eseguita con un pennellino a ventaglio o un cotton fioc partendo dalla fronte, scendendo lungo le guance fino alle zone più basse del volto, collo compreso. Durante il tempo di posa, che dipenderà dal grado di esfoliazione necessario, il paziente avverte prurito e un leggero fastidio. Al termine del tempo di posa la cute trattata viene sciacquata abbondantemente e sulla zona viene stesa una crema idratante-ristrutturante, che dovrà essere utilizzata anche a domicilio. 


    Risultati

    Il peeling chimico stimola il processo naturale di rigenerazione della cute. Naturalmente, un peeling molto superficiale accelera l’esfoliazione dello strato corneo, mentre un peeling che agisce a livello più profondo permette di creare alterazioni nell’epidermide, nel derma papillare o nel derma reticolare. Il risultato è un’alterazione cellulare dell’epidermide e del derma, un aumento dell’attività di replicazione delle cellule dello strato germinativo e una forte stimolazione fibroblastica e neoformazione di collagene che si traducono in un evidente miglioramento della compattezza della pelle, una riduzione dei segni dell’età e degli esiti cicatriziali, maggiore elasticità e una riduzione delle cheratosi attiniche e/o seborroiche di recente insorgenza.

    Nelle settimane immediatamente precedenti il peeling e in quelle successive la pelle deve essere trattata con sostanze schiarenti, che favoriscono l’azione del trattamento, e protetta dai raggi solari onde evitare la formazione di macchie scure.