Parto sicuro: l’Italia è prima al mondo

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    Una donna e il suo bambino

    Parliamo sempre male della sanità nel nostro paese, ogni tanto è giusto riconoscere anche qualche merito. L’università di Washington ha pubblicato di recente, sulla rivista Lancet, una classifica mondiale per la sicurezza durante il parto: l’Italia è al primo posto. Le statistiche parlano chiaro: la mortalità materna nel nostro paese è inferiore anche a quella di Svezia, Gran Bretagna e USA. Una notizia molto rassicurante, per tutte le future mamme che avevano qualche dubbio riguardo all’efficienza del nostro sistema sanitario.

    Negli ultimi tre decenni, i casi di morte sono diminuiti del 40%, ma ancora oggi nel mondo le donne che muiono durante il parto sono più di trecentomila ogni anno. Il tasso di mortalità in Italia è il più basso del mondo: quattro donne ogni centomila nascite, contro le 251 morti ogni centomila del resto del pianeta (dati del 2008).

    Il problema delle mortalità materna riguarda soprattutto i paesi in via di sviluppo. In tal senso, il sottosegretario alla salute, Eugenia Roccella ha detto “Vogliamo mantenere questa peculiarità e vorremmo che l’Italia si proponesse come leader per i programmi mondiali contro la mortalità materno-infantile, che nei Paesi del Terzo mondo non è mai sensibilmente diminuita. Questo deve far riflettere anche sull’uso politico della pillola abortiva Ru486: il nostro è l’unico Paese in cui le interruzioni volontarie di gravidanza sono in costante diminuzione da anni: se si introduce l’aborto a domicilio scavalcando i limiti e le garanzie della legge 194 e ignorando i pareri del Consiglio Superiore di Sanità, sarà difficile mantenere questa caratteristica positiva, e incrementare le politiche di prevenzione dell’aborto”, dimostrando di non appartenere alla cerchia di “eletti” che evitano di strumentalizzare l’argomento…