Parto prematuro, un test per evitarlo

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    Finalmente buone notizie anche per i bambini prematuri, pare infatti che sia stato messo a punto un test per capire se una donna rischia questa complicazione o no. Il test non è invasivo e si effettuerà con la saliva, basterà un tampone, come quelli per prendere il dna che si vedono sempre in csi.

    Sapere in anticipo se si corre il rischio di un parto prematuro certamente è importante intanto per prepararsi psicologicamente ad un parto che non necessariamente arriverà allo scadere dei 9 mesi, si può cercare il posto migliore in cui farsi assistere e soprattutto si può tenere la situazione sotto controllo per evitare di ritrovarsi da un giorno all’altro ad avere notizie non sempre buone e che certamente possono spiazzare.

    La ricerca è stata condotta su 92 donne tra le 24 e le 34 settimane di gravidanza reputate a rischio di parto prematuro, per aborti, altre gravidanze con parto prematuro o infezioni. Tra queste pazienti le 12 che hanno avuto un parto prematuro sono quelle in cui erano stati riscontrati i livelli di progesterone più bassi.

    Se questo test funziona potrebbe essere una vera svolta ad una delle complicazioni della gravidanza più diffuse, nella saliva vi è un indicatore naturale che fatto reagire con determinati componenti chimici misura i livelli di progesterone nel sangue. Sapere i livelli di progesterone che una donna ha ad ogni stadio della gravidanza aiuta a monitorare la situazione e poi si può ricorrere ad una cura ormonale in cui viene integrato questo ormone.

    Lucilla Poston, a capo della ricerca ha dichiarato: “La saliva e’ facile da raccogliere non vi e’ alcuna necessita’ di un ago o di un campione di sangue e sarebbe meraviglioso se, in futuro, potremo chiedere a una donna incinta di darci solo un piccolo campione di saliva per sapere se rischia una nascita prematura“.

    Vi terrò aggiornate se ci saranno altre novità su questo test.

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